Sabato 04 Giugno 2011
ROMA - Hanno lasciato per alcune ore due gemelli di 11 mesi in auto per giocare alle slot machines. È accaduto ieri mattina intorno alle 9.00 in un bar di Roma, a via Oderisi da Gubbio, in zona San Paolo.
La coppia, dopo aver parcheggiato l'auto in doppia fila, è entrata nel locale con la terza figlia, una bambina di due anni, lasciando in auto i due gemelli. Attratti dalle slot machines all'interno del locale, hanno iniziato a giocare. Presi dalla 'febbre del gioco' i due sono rimasti nel bar per alcune ore, mentre i due gemellini, nel frattempo, erano scoppiati in lacrime. È stata la titolare di un negozio della zona a notare i due neonati soli e in lacrime all'interno dell'auto. La donna ha chiamato subito il 113. Gli agenti del commissariato San Paolo e delle Volanti in pochi attimi hanno raggiunto il punto segnalato, prestando soccorso ai bambini. Approfittando di un finestrino leggermente aperto, sono riusciti a forzarlo, sbloccando poi le sicure delle portiere. Con l'ausilio di personale del 118 hanno subito accertato che nonostante la temperatura all'interno dell'abitacolo, i piccoli stavano bene. Poi si sono messi alla ricerca dei due genitori. I due sono stati rintracciati poco dopo all'interno del locale intenti ancora a giocare. Accompagnati in ufficio, T.G., italiana di 37 anni e A.A.S.R., egiziano di 32, sono stati denunciati per abbandono di persona minore.
leggo.it/roma lasciati in auto a 11 mesi genitori alle slot
sabato 4 giugno 2011
REFERENDUM, INDAGINE SKY: PER L'83% È "UTILISSIMO"
Sabato 04 Giugno 2011
ROMA - L'83% dei partecipanti alla domanda del giorno di Sky Tg24 ritiene utilissimo il referendum sul nucleare. Il restante 17% dei votanti, invece, è convinto che si voterà sul nulla.
ROMA - L'83% dei partecipanti alla domanda del giorno di Sky Tg24 ritiene utilissimo il referendum sul nucleare. Il restante 17% dei votanti, invece, è convinto che si voterà sul nulla.
Il canale di Sky consente quotidianamente, a chi voglia, di dare la propria opinione su una fra le principali notizie del giorno, attraverso la tv, il sito di Sky o un sms. La rilevazione non ha alcun valore statistico, in quanto aperta a tutti e non basata su di un campione elaborato scientificamente.
Berlusconi ha paura. L’Agcom no. E minaccia
VERSO IL VOTO. Il timore di perdere anche la partita sui referendum porta il premier a definire "inutile" l'appuntamento del 12 e 13. L’autorità delle Comunicazioni manda l’ultimo avviso alla Rai
Volata finale per raggiungere l’obiettivo del quorum. Le iniziative per richiamare i cittadini alle urne si moltiplicano giorno dopo giorno. Campagne di informazione, spot firmati da artisti e performers: i comitati promotori non si danno un momento di tregua e l’Agcom bacchetta la Rai. L’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni ha emanato nei confronti dell’azienda pubblica un «ordine confermativo » affinché provveda, a partire da oggi, «alla diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte e tre le reti» assicurando, a rotazione per ciascuna giornata e nella fascia di maggior ascolto «la diffusione di tribune elettorali » e una «rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto». In caso di ulteriore inottemperanza, scatteranno le sanzioni previste.
La squadra dei politici per il Sì ai referendum continua intanto a fare acquisti: dopo Pisapia neosindaco di Milano e De Magistris a Napoli, ieri è stato il turno del governatore della Sardegna, Ugo Cappelacci (Pdl), che smarcandosi dalla linea del premier, ha invitato i cittadini dell’isola a votare «contro qualsiasi centrale atomica» promettendo spot e pubblicità in tv e sulla carta stampata per favorire la partecipazione. Ma visto i risultati del referendum consultivo pare che di raccomandazioni i sardi non ne abbiamo poi tanto bisogno. Indicazioni di voto vengono anche dal leader di Futuro e libertà che ha invitato tutti gli elettori a recarsi alle urne. Favorevole alla privatizzazione dei servizi idrici firmata da Andrea Ronchi, Fli guarda con interesse al quorum che renderebbe valido il pronunciamento su nucleare e legittimo impedimento, due quesiti dal forte significato politico e dall’elevato potenziale anti-berlusconiano.
A rifiutare il proposito di dare al referendum una connotazione partitica è invece Antonio Di Pietro: «Il mio sforzo da qui al 12 giugno - ha dichiarato il presidente dell’Idv - sarà quello di far comprendere ai cittadini che i referendum non sono un giudizio divino su Berlusconi ma una scelta per il Paese che va oltre i partiti. Acqua, aria e legalità non sono né di destra né di sinistra».
Anche perchè non sarà certo il referendum a dare la spallata finale al premier. «Sono certo che Berlusconi non se ne andrà mai spontaneamente - ha aggiunto Di Pietro -, anche se il governo è arrivato al capolinea». Il presidente del Consiglio, dal canto suo, mette le mani avanti e chiarische che «l’esito dei referendum non ha nulla a che vedere con la vita del governo». Peccato che nel caso dovessero vincere i Sì sarebbero abrogate 4 leggi cardine di tutta la politica dell’esecutivo.
Per il premier che ha provato in tutti i modi a ostacolare l’espressione della volontà popolare, prima con una moratoria di un anno sulla realizzazione degli impianti, poi mettendo la fiducia sul decreto Omnibus, per non parlare dell’istituzione di un' autorità garante per la qualità e le tariffe del servizio idrico, quello referendario sarebbe un «voto inutile».
Non per il mondo dello spettacolo, protagonista da ieri su Internet e sui social network. Così su YouTube si trovano già da ieri le immagini di Caterina Guzzanti, Paolo Virzì, Carolina Crescentini, Elio Germano, Andrea Bosca, Maya Sansa, Andrea Sartoretti che invitano al voto che si terrà il 12 e 13 giugno in brevi interventi che confluiranno presto in un unico trailer a più voci. L’iniziativa, dal nome ‘Io voto, del tutto apartitica e spontanea, si propone così, con questo spot autogestito pieno di star, di forzare, per quanto possibile, tv e media a parlare finalmente di referendum.
terranews.it/berlusconi-ha-paura-l-agcom-no-e-minaccia
Volata finale per raggiungere l’obiettivo del quorum. Le iniziative per richiamare i cittadini alle urne si moltiplicano giorno dopo giorno. Campagne di informazione, spot firmati da artisti e performers: i comitati promotori non si danno un momento di tregua e l’Agcom bacchetta la Rai. L’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni ha emanato nei confronti dell’azienda pubblica un «ordine confermativo » affinché provveda, a partire da oggi, «alla diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte e tre le reti» assicurando, a rotazione per ciascuna giornata e nella fascia di maggior ascolto «la diffusione di tribune elettorali » e una «rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto». In caso di ulteriore inottemperanza, scatteranno le sanzioni previste.
La squadra dei politici per il Sì ai referendum continua intanto a fare acquisti: dopo Pisapia neosindaco di Milano e De Magistris a Napoli, ieri è stato il turno del governatore della Sardegna, Ugo Cappelacci (Pdl), che smarcandosi dalla linea del premier, ha invitato i cittadini dell’isola a votare «contro qualsiasi centrale atomica» promettendo spot e pubblicità in tv e sulla carta stampata per favorire la partecipazione. Ma visto i risultati del referendum consultivo pare che di raccomandazioni i sardi non ne abbiamo poi tanto bisogno. Indicazioni di voto vengono anche dal leader di Futuro e libertà che ha invitato tutti gli elettori a recarsi alle urne. Favorevole alla privatizzazione dei servizi idrici firmata da Andrea Ronchi, Fli guarda con interesse al quorum che renderebbe valido il pronunciamento su nucleare e legittimo impedimento, due quesiti dal forte significato politico e dall’elevato potenziale anti-berlusconiano.
A rifiutare il proposito di dare al referendum una connotazione partitica è invece Antonio Di Pietro: «Il mio sforzo da qui al 12 giugno - ha dichiarato il presidente dell’Idv - sarà quello di far comprendere ai cittadini che i referendum non sono un giudizio divino su Berlusconi ma una scelta per il Paese che va oltre i partiti. Acqua, aria e legalità non sono né di destra né di sinistra».
Anche perchè non sarà certo il referendum a dare la spallata finale al premier. «Sono certo che Berlusconi non se ne andrà mai spontaneamente - ha aggiunto Di Pietro -, anche se il governo è arrivato al capolinea». Il presidente del Consiglio, dal canto suo, mette le mani avanti e chiarische che «l’esito dei referendum non ha nulla a che vedere con la vita del governo». Peccato che nel caso dovessero vincere i Sì sarebbero abrogate 4 leggi cardine di tutta la politica dell’esecutivo.
Per il premier che ha provato in tutti i modi a ostacolare l’espressione della volontà popolare, prima con una moratoria di un anno sulla realizzazione degli impianti, poi mettendo la fiducia sul decreto Omnibus, per non parlare dell’istituzione di un' autorità garante per la qualità e le tariffe del servizio idrico, quello referendario sarebbe un «voto inutile».
Non per il mondo dello spettacolo, protagonista da ieri su Internet e sui social network. Così su YouTube si trovano già da ieri le immagini di Caterina Guzzanti, Paolo Virzì, Carolina Crescentini, Elio Germano, Andrea Bosca, Maya Sansa, Andrea Sartoretti che invitano al voto che si terrà il 12 e 13 giugno in brevi interventi che confluiranno presto in un unico trailer a più voci. L’iniziativa, dal nome ‘Io voto, del tutto apartitica e spontanea, si propone così, con questo spot autogestito pieno di star, di forzare, per quanto possibile, tv e media a parlare finalmente di referendum.
terranews.it/berlusconi-ha-paura-l-agcom-no-e-minaccia
BATTERIO KILLER: SMENTITO CASO A MERANO. MORTE SOSPETTA A FIRENZE, DISPOSTA AUTOPSIA
(IRIS) - ROMA, 3 GIU - Il caso sospetto di Escherichia coli in Alto Adige è stato già smentito.
Le prime analisi sul paziente ricoverato a Merano hanno confermato che si tratta di diarrea e non di contagio del batterio che ha provocato 17 vittime in Germania.
Nelle prime ore del mattino si era già diffuso l'allarme sull'arrivo in Italia dell'e.coli.
Intanto a Firenze le autorità giudiziarie hanno disposto un'autopsia su una donna di 62 anni, morta in seguito a "gastroenterite acuta". Sul caso vuole essere fatta piena chiarezza.
irispress.it/
Le prime analisi sul paziente ricoverato a Merano hanno confermato che si tratta di diarrea e non di contagio del batterio che ha provocato 17 vittime in Germania.
Nelle prime ore del mattino si era già diffuso l'allarme sull'arrivo in Italia dell'e.coli.
Intanto a Firenze le autorità giudiziarie hanno disposto un'autopsia su una donna di 62 anni, morta in seguito a "gastroenterite acuta". Sul caso vuole essere fatta piena chiarezza.
irispress.it/
Continua l'allarme radiazioni a Fukushima, rilevati alti livelli
La centrale è stata gravemente danneggiata dallo tsunami dell'11 marzo. Due operai esposti a forti radiazioni
Roma, 4 giu. (TMNews) - Alti livelli di radiazioni sono stati rilevati nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, nel nordest del Giappone, gravemente danneggiato dal sisma tsunami dell'11 marzo scorso. Lo ha annunciato l'operatore Tokyo Electric Power (Tepco), citato dall'agenzia Kyodo News. La Tepco ha spiegato che un robot ha conteggiato ieri fino a 4mila millisievert per ora nell'area sudest dell'edificio.
L'operatore ha anche confermato che due operai della centrale nucleare sono stati sottoposti a dosi di radiazioni in quantità molto superiori al limite autorizzato. Nel frattempo, è polemica per la mancanza di trasparenza da parte delle autorità sul disastro nucleare.
La Jiji Press fa notare che la "Nuclear and Industrial Safety Agency" (Nisa) non pubblicò i dati raccolti durante il monitoraggio dell'emergenza, compresi quelli riguardanti le quantità di sostanze radioattive presenti nell'aria e negli abiti rilevate fra il 12 e il 15 marzo nelle località vicine all'impianto. Stando alla tabelle finora inedite e pubblicate ieri, particelle di iodio e cesio erano state rinvenute fino a 7 chilometri dallo stabilimento il 12 marzo, ossia poco prima che la Tepco iniziasse a sfogare vapore nell'impianto causando così un'esplosione di idrogeno nel reattore 1.
tmnews.it/
Roma, 4 giu. (TMNews) - Alti livelli di radiazioni sono stati rilevati nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, nel nordest del Giappone, gravemente danneggiato dal sisma tsunami dell'11 marzo scorso. Lo ha annunciato l'operatore Tokyo Electric Power (Tepco), citato dall'agenzia Kyodo News. La Tepco ha spiegato che un robot ha conteggiato ieri fino a 4mila millisievert per ora nell'area sudest dell'edificio.
L'operatore ha anche confermato che due operai della centrale nucleare sono stati sottoposti a dosi di radiazioni in quantità molto superiori al limite autorizzato. Nel frattempo, è polemica per la mancanza di trasparenza da parte delle autorità sul disastro nucleare.
La Jiji Press fa notare che la "Nuclear and Industrial Safety Agency" (Nisa) non pubblicò i dati raccolti durante il monitoraggio dell'emergenza, compresi quelli riguardanti le quantità di sostanze radioattive presenti nell'aria e negli abiti rilevate fra il 12 e il 15 marzo nelle località vicine all'impianto. Stando alla tabelle finora inedite e pubblicate ieri, particelle di iodio e cesio erano state rinvenute fino a 7 chilometri dallo stabilimento il 12 marzo, ossia poco prima che la Tepco iniziasse a sfogare vapore nell'impianto causando così un'esplosione di idrogeno nel reattore 1.
tmnews.it/
REFERENDUM POPOLARE 12 - 13 GIUGNO 2011
Primo quesito (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione)
Secondo quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma)
Terzo quesito (Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme)
Quarto quesito (Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale)
Secondo quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma)
Terzo quesito (Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme)
Quarto quesito (Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale)
venerdì 3 giugno 2011
Berlusconi fa ancora i bunga bunga
Non più ad Arcore, ma nella sede dell'università delle libertà di Monza.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha smesso di organizzare festini a base di bunga bunga dopo lo scoppio del Caso Ruby. Li ha solo spostati dalla sua residenza di Arcore a Villa Gernetto a Monza, nella sede dell'Università delle Libertà.
È questo lo scoop con cui apre stamattina Il Fatto quotidiano, a firma di Gianni Barbacetto e Ferruccio Sansa.
Fede, Briatore e la Santanché
La notizia emerge da un’inchiesta della procura di Genova in merito a presunti reati fiscali legati all'affitto di megayacht. Nelle intercettazioni finiscono di persone dell’entourage berlusconiano, tra cui Daniela Santanchè, Flavio Briatore ed Emilio Fede.
Nulla di penalmente rilevante
Dalle conversazioni, ci tengono a precisarlo Barbacetto e Sansa, non ci sarebbe nulla di penalmente rivelante, ma emergono comunque elementi che vanno a completare il quadro delineato dai magistrati milanesi che indagano sul Rubygate.
“Una persona che ha problemi”
Non solo. Nelle intercettazioni alcuni parlano di Berlusconi come di una persona che ha problemi come aveva detto la sua ex moglie Veronica Lario. E poi si spazia dal siluramento del direttore generale della Rai Masi - prima ancora che avvenisse - alla sua sostituzione con Lorenza Lei, ritenuta vicina alla Santanchè.
Mora sotto pressione
E poi si parla di Lele Mora il quale, nonostante lo scandalo e le inchieste, sarebbe ancora sotto pressione per le continue richieste di organizzazione di serate nelle residenze del presidente del Consiglio.
03/06/11
ilsalvagente.it/Berlusconi organizza ancora i bunga bunga
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha smesso di organizzare festini a base di bunga bunga dopo lo scoppio del Caso Ruby. Li ha solo spostati dalla sua residenza di Arcore a Villa Gernetto a Monza, nella sede dell'Università delle Libertà.
È questo lo scoop con cui apre stamattina Il Fatto quotidiano, a firma di Gianni Barbacetto e Ferruccio Sansa.
Fede, Briatore e la Santanché
La notizia emerge da un’inchiesta della procura di Genova in merito a presunti reati fiscali legati all'affitto di megayacht. Nelle intercettazioni finiscono di persone dell’entourage berlusconiano, tra cui Daniela Santanchè, Flavio Briatore ed Emilio Fede.
Nulla di penalmente rilevante
Dalle conversazioni, ci tengono a precisarlo Barbacetto e Sansa, non ci sarebbe nulla di penalmente rivelante, ma emergono comunque elementi che vanno a completare il quadro delineato dai magistrati milanesi che indagano sul Rubygate.
“Una persona che ha problemi”
Non solo. Nelle intercettazioni alcuni parlano di Berlusconi come di una persona che ha problemi come aveva detto la sua ex moglie Veronica Lario. E poi si spazia dal siluramento del direttore generale della Rai Masi - prima ancora che avvenisse - alla sua sostituzione con Lorenza Lei, ritenuta vicina alla Santanchè.
Mora sotto pressione
E poi si parla di Lele Mora il quale, nonostante lo scandalo e le inchieste, sarebbe ancora sotto pressione per le continue richieste di organizzazione di serate nelle residenze del presidente del Consiglio.
03/06/11
ilsalvagente.it/Berlusconi organizza ancora i bunga bunga
Un altro sottosegretario sotto inchiesta: "Soldi pubblici per pagarsi le elezioni"
Roberto Rosso, meteora di Fli, appena rientrato nel Pdl in cambio di una poltrona al ministero dell'Agricoltura è indagato per associazione a delinquere. Per l'accusa, nel 2008 ha utilizzato per fare propaganda 140mila euro stanziati per un piano di marketing sul turismo a Vercelli
Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria della Provincia di Vercelli, una delle poche amministrazioni del Nord dove l’asse Pdl-Lega ha tenuto, che sulla testa del pidiellino, poi passato a Fli, poi ritornato pidiellino, Roberto Rosso, che del centrodestra locale è leader indiscusso, arriva una tegola.
La Procura di Vercelli è convinta che “il prestigio e il carisma” di Rosso abbiano indotto gli amministratori della Provincia e del Comune di Trino a erogare con una certa allegria (tra spese gonfiate o mai sostenute e omessi controlli) fondi all’associazione Terre d’Acqua usati per fini diversi da quelli ufficiali. Cioè per la sua campagna elettorale
ilfattoquotidiano.it/
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| Roberto Rosso |
La Procura di Vercelli è convinta che “il prestigio e il carisma” di Rosso abbiano indotto gli amministratori della Provincia e del Comune di Trino a erogare con una certa allegria (tra spese gonfiate o mai sostenute e omessi controlli) fondi all’associazione Terre d’Acqua usati per fini diversi da quelli ufficiali. Cioè per la sua campagna elettorale
ilfattoquotidiano.it/
E.coli su salame di cervo prodotto in Italia
Fazio: italiani stiano tranquilli
Roma, 03-06-2011
"Il ministero della salute informa che è stata segnalata la presenza di un batterio di e.coli produttore di tossine su un salame di cervo prodotto in italia, sul quale si sta procedendo ad effettuare le necessarie indagini. Qualsiasi correlazione con l'epidemia nella zona di amburgo è comunque altamente improbabile sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del ministero.
Eppure nel nostro Paese non c'è essun problema per il batterio killer e gli italiani possono stare tranquilli: è il ministro della Salute Ferruccio Fazio ad affermalo. "Esiste - ha detto in una dichiarazione a Sky Tg 24 - la possibilità teorica che qualche contaminato dalla Germania possa arrivare in Italia ma sicuramente non è possibile che prodotti contaminati arrivino sui nostri mercati".
In Germania, ha spiegato il Ministro "le contaminazioni sono a livello locale. Gli italiani stiano tutti tranquilli, mangino pure frutta e verdura lavandola bene". La paura dei consumatori italiani, ha aggiunto Fazio, non sarebbe giustificata: con le verdure cotte, e soprattutto con quelle crude, non abbiamo nessun problema.
"Gli allarmismi sono ingiustificati. In Italia non esiste alcun pericolo di contagio diretto". Lo afferma alla stampa anche il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini secondo cui nel nostro Paese possiamo stare tranquilli.
"Il ministero della Salute ha da subito attivato il sequestro di 1,5 tonnellate di vegetali, in particolare cetrioli, e tutti gli esami fatti sono negativi". "Il batterio che si è sviluppato in Germania - ribadisce il sottosegretario - non e' presente nel nostro Paese".
Sulle misure predisposte, Martini spiega: "Abbiamo rafforzato i controlli, abbiamo un controllo sulla sicurezza alimentare altissimo. E siamo in costante contatto con la Commissione europea, riusciamo così a dialogare con tutti i Paesi".
Martini afferma inoltre che per evitare rischi "sono importanti le norme igieniche: lavare molto bene la frutta e la verdura, possibilmente sotto acqua calda, e se possibile pelarla". Martini consiglia però caldamente di non smettere di mangiare frutta e verdura. "Stiamo attenti - dice - a non distruggere intere economie con falsi allarmismi".
Intanto, in Germania si sono verificati 199 nuovi casi negli ultimi due giorni. Diventano così 1,733 i contagi.
rainews24.rai.it/e coli su salame di cervo prodotto in italia
Roma, 03-06-2011
"Il ministero della salute informa che è stata segnalata la presenza di un batterio di e.coli produttore di tossine su un salame di cervo prodotto in italia, sul quale si sta procedendo ad effettuare le necessarie indagini. Qualsiasi correlazione con l'epidemia nella zona di amburgo è comunque altamente improbabile sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del ministero.
Eppure nel nostro Paese non c'è essun problema per il batterio killer e gli italiani possono stare tranquilli: è il ministro della Salute Ferruccio Fazio ad affermalo. "Esiste - ha detto in una dichiarazione a Sky Tg 24 - la possibilità teorica che qualche contaminato dalla Germania possa arrivare in Italia ma sicuramente non è possibile che prodotti contaminati arrivino sui nostri mercati".
In Germania, ha spiegato il Ministro "le contaminazioni sono a livello locale. Gli italiani stiano tutti tranquilli, mangino pure frutta e verdura lavandola bene". La paura dei consumatori italiani, ha aggiunto Fazio, non sarebbe giustificata: con le verdure cotte, e soprattutto con quelle crude, non abbiamo nessun problema.
"Gli allarmismi sono ingiustificati. In Italia non esiste alcun pericolo di contagio diretto". Lo afferma alla stampa anche il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini secondo cui nel nostro Paese possiamo stare tranquilli.
"Il ministero della Salute ha da subito attivato il sequestro di 1,5 tonnellate di vegetali, in particolare cetrioli, e tutti gli esami fatti sono negativi". "Il batterio che si è sviluppato in Germania - ribadisce il sottosegretario - non e' presente nel nostro Paese".
Sulle misure predisposte, Martini spiega: "Abbiamo rafforzato i controlli, abbiamo un controllo sulla sicurezza alimentare altissimo. E siamo in costante contatto con la Commissione europea, riusciamo così a dialogare con tutti i Paesi".
Martini afferma inoltre che per evitare rischi "sono importanti le norme igieniche: lavare molto bene la frutta e la verdura, possibilmente sotto acqua calda, e se possibile pelarla". Martini consiglia però caldamente di non smettere di mangiare frutta e verdura. "Stiamo attenti - dice - a non distruggere intere economie con falsi allarmismi".
Intanto, in Germania si sono verificati 199 nuovi casi negli ultimi due giorni. Diventano così 1,733 i contagi.
rainews24.rai.it/e coli su salame di cervo prodotto in italia
Se ne è parlato poco e male fino alla decisione della Cassazione di mantenere in vita, seppur modificato, il quesito sul nucleare. Ma da quando si è diffuso il verdetto, la rete ha iniziato ad appassionarsi ai referendum abrogativi del 12 e 13 giugno. Prima l'imperativo era trascinare Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris alla vittoria. Missione compiuta, anche se resta da stabilire se e quanto per merito di Internet.
OBIETTIVO IL QUORUM. Archiviata la pratica amministrative, e incassato il parere favorevole della Corte, i social media italiani si sono riempiti di articoli, appelli e gruppi per portare i referendum al quorum. Una mobilitazione che coinvolge non tanto e non solo i comitati promotori, ma soprattutto centinaia di migliaia di comuni cittadini. Che hanno scelto di usare Facebook e Twitter, almeno in parte, per parlare della consultazione popolare alle porte. Al punto che l'hashtag #referendum è stato tra gli argomenti più popolari sul servizio di microblogging per diverse ore, a partire dalla sentenza della Cassazione.
Oltre mezzo milione per il «Battiquorum»
Tra i primi a darsi da fare il Popolo Viola, il movimento acefalo e multiforme nato sul social network di Mark Zuckerberg per organizzare il 'No Berlusconi Day', il 5 dicembre 2009. Questa volta il motore è la pagina-evento 'Battiquorum', nata «dall'esigenza elementare di raggiungere quella soglia di votanti che renda il referendum valido e quindi di indurre alla partecipazione al voto a prescindere dall'orientamento sui quesiti», come spiega a Lettera43.it il Viola Massimo Malerba. Il gioco lessicale sul batticuore rappresenta la passione per l'iniziativa referendaria, ma anche «il timore e la speranza», spiega Malerba, che si accompagna ai momenti che «segnano un cambio di passo decisivo nella sfera pubblica e privata». Come questo, lascia intendere Malerba.L'idea, rappresentata da simboli bipartisan come il cuore e la bandiera italiana, ha funzionato: 550 mila adesioni, quattro milioni di invitati di cui è attesa la risposta. «Significa che il Battiquorum finisce nelle bacheche di un terzo delle persone iscritte a Facebook nel nostro Paese», conclude il Viola.
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Batterio killer: un complotto?In Germania la rete diffonde l'ipotesi di un attacco biologico.
Mentre gli scienziati cercano risposte ai segreti del batterio killer, in Germania si diffondono teorie incontrollate. Sul web circola ormai da giorni, e con sempre maggiore insistenza, l'ipotesi che la contaminazione degli alimenti sia stato un atto di terrorismo biologico. Nessuna fonte, nessuna prova, solo affermazioni tanto perentorie quanto prive di riscontro.
Finora i giornali si sono tenuti alla larga dal pubblicizzare tale filone interpretativo, ma il rumore di fondo si è fatto talmente assordante che la Welt ha deciso di venire allo scoperto. In rete si diffondono come certezze notizie che vorrebbero il servizio di sicurezza tedesco (il Bnd) impegnato in indagini contro un probabile atto terroristico: di più, in una località segreta alle porte di Parigi, servizi americani ed europei si sarebbero incontrati, ovviamente al gran segreto, per un vertice d'emergenza sulla crisi causata dal batterio.
I giornalisti del quotidiano hanno interpellato i responsabili del Bnd ricevendo una netta, doppia smentita: non ci sono sospetti in tal senso e nessun funzionario sta indagando. Tuttavia la leggenda continua a diffondersi, anche grazie alle leggerezze di alcuni medici o a semplici ipotesi teoriche. E l'impressione è che finché gli esperti non giungeranno a capo del rebus assieme ai casi clinici potrebbero aumentare anche i sospetti e le leggende di ogni sorta.
lettera43.it/in-germania-la-rete-diffonde-l-ipotesi-di-un-attacco-biologico
Finora i giornali si sono tenuti alla larga dal pubblicizzare tale filone interpretativo, ma il rumore di fondo si è fatto talmente assordante che la Welt ha deciso di venire allo scoperto. In rete si diffondono come certezze notizie che vorrebbero il servizio di sicurezza tedesco (il Bnd) impegnato in indagini contro un probabile atto terroristico: di più, in una località segreta alle porte di Parigi, servizi americani ed europei si sarebbero incontrati, ovviamente al gran segreto, per un vertice d'emergenza sulla crisi causata dal batterio.
I giornalisti del quotidiano hanno interpellato i responsabili del Bnd ricevendo una netta, doppia smentita: non ci sono sospetti in tal senso e nessun funzionario sta indagando. Tuttavia la leggenda continua a diffondersi, anche grazie alle leggerezze di alcuni medici o a semplici ipotesi teoriche. E l'impressione è che finché gli esperti non giungeranno a capo del rebus assieme ai casi clinici potrebbero aumentare anche i sospetti e le leggende di ogni sorta.
lettera43.it/in-germania-la-rete-diffonde-l-ipotesi-di-un-attacco-biologico
giovedì 2 giugno 2011
Berlusconi parla con Barack Obama dopo Benigni telefona a Obama 28 05 2011
Festival della Felicità di Pesaro, ma ne ha per tutti il comico toscano nella parte iniziale dello show dedicato all'attualità politica.
In apertura, finge un problema di microfono e allora ci pensa Mr. Obama, quello che "risolve i problemi": "Non è che mi puoi mandare uno, Barack, che aggiusta il suono perché in Italia c'è una dittatura dei fonici di sinistra. Ah, c'hai pure te uno scocciatore? Non ti leva la mano dalla spalla? Noi sono 17 anni che ci mette la mano sulla spalla. Tu lo devi assecondare, digli sempre di sì, presentagli una donna".
In apertura, finge un problema di microfono e allora ci pensa Mr. Obama, quello che "risolve i problemi": "Non è che mi puoi mandare uno, Barack, che aggiusta il suono perché in Italia c'è una dittatura dei fonici di sinistra. Ah, c'hai pure te uno scocciatore? Non ti leva la mano dalla spalla? Noi sono 17 anni che ci mette la mano sulla spalla. Tu lo devi assecondare, digli sempre di sì, presentagli una donna".
Alfano segretario, Berlusconi: ''Sconfitti da Annozero''
La decisione sancita dall'Ufficio politico. A via Arenula arriva Cicchitto? Polemiche.
Tutta colpa di Annozero. Parola di Silvio Berlusconi, per il quale "trasmissioni della Rai micidiali come Annozero hanno dato una "visione distorta di Milano e delle altre città in cui si votava".
Questa una delle battute di ieri sera a Palazzo Grazioli a conclusione della riunione che ha lanciato il ministro Angelino Alfano come segretario del Pdl.
Berlusconi ha aggiunto anche una frase minacciosa: "Ci impegneremo in Parlamento perché questo non possa più accadere".
Qualche nuova "legge bavaglio" in arrivo?
Via libera, invece, agli elettori di centro-destra per votare ai referendum "secondo coscienza".
Anche a quello contro il legittimo impedimento?
Silvio Berlusconi ha nominato Angelino Alfano segretario "politico" del Pdl. Il ministro della Giustizia darà le dimissioni dal suo attuale incarico e si dedicherà interamente al rilancio del partito.
È questa la decisione sancita dall'Ufficio politico del Pdl.
Al posto di Alfano, dovrebbe andare al ministero della Giustizia Fabrizio Cicchitto, attuale presidente dei deputati del partito. Prevedibili le polemiche, perché Cicchitto è un iscritto "della prima ora" alla Loggia P2 di Licio Gelli. Ma Cicchitto smentisce seccamente l'ipotesi che possa sostituire il ministro dimissionario, nel tentativo di spegnere le polemiche.
Si vedrà mei prossimi giorni.
02/06/11
ilsalvagente.it/
Tutta colpa di Annozero. Parola di Silvio Berlusconi, per il quale "trasmissioni della Rai micidiali come Annozero hanno dato una "visione distorta di Milano e delle altre città in cui si votava".
Questa una delle battute di ieri sera a Palazzo Grazioli a conclusione della riunione che ha lanciato il ministro Angelino Alfano come segretario del Pdl.
Berlusconi ha aggiunto anche una frase minacciosa: "Ci impegneremo in Parlamento perché questo non possa più accadere".
Qualche nuova "legge bavaglio" in arrivo?
Via libera, invece, agli elettori di centro-destra per votare ai referendum "secondo coscienza".
Anche a quello contro il legittimo impedimento?
Silvio Berlusconi ha nominato Angelino Alfano segretario "politico" del Pdl. Il ministro della Giustizia darà le dimissioni dal suo attuale incarico e si dedicherà interamente al rilancio del partito.
È questa la decisione sancita dall'Ufficio politico del Pdl.
Al posto di Alfano, dovrebbe andare al ministero della Giustizia Fabrizio Cicchitto, attuale presidente dei deputati del partito. Prevedibili le polemiche, perché Cicchitto è un iscritto "della prima ora" alla Loggia P2 di Licio Gelli. Ma Cicchitto smentisce seccamente l'ipotesi che possa sostituire il ministro dimissionario, nel tentativo di spegnere le polemiche.
Si vedrà mei prossimi giorni.
02/06/11
ilsalvagente.it/
Giuliano Pisapia in testa al corteo del 2 Giugno a Milano: l'abbraccio con Camusso

02/06/2011
IAMM) Milano, 2 Giu 2011
A Milano si festeggia il 2 giugno con una grande manifestazione a cui per la prima volta da sindaco partecipa Giuliano Pisapia. E' la prima delle uscite pubbliche in veste istituzionale per il neoeletto, insediatosi ieri a Palazzo Marino. Il primo cittadino ha presieduto all'alzabandiera in Piazza Duomo, accolto dall'applauso e dalla soddisfazione dei presenti. "E' una festa importante per l'Italia e per Milano", ha detto Pisapia in riferimento alla Festa della Repubblica.
In testa al corteo in corso a Milano, Pisapia è stato accolto da un'ovazione e con l'abbraccio del segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Presenti in migliaia alla manifestazione: tante bandiere della Cgil, dell'Anpi e dei partiti che hanno sostenuto il nuovo sindaco a Milano
italia-news.it/giuliano-pisapia-in-testa-al-corteo-del-2-giugno-a-milano
L'Italia celebra il 2 giugno, a Roma molti leader mondiali
Anche Biden, Medvedev, Karzai e Ban Ki-Moon a Festa Repubblica. Applausi per Napolitano; anche fischi per Berlusconi.
Roma, 2 giu. (TMNews)
L'Italia festeggia la Repubblica nel centocinquantesinmo anno della sua Unità e la parata militare dei Fori Imperiali si trasforma una cerimonia internazionale con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e le più alte cariche dello Stato ad accogliere numerosi leader mondiali.A Roma presenti tra gli altri il vicepresidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden, il presidente russo Dmitri Medvedev, il presidente Afgano Hamid Karzai, il re di Spagna Juan Carlos di Borbone, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon e un'ottantina di delegazioni estere.
Un coro di fischi ha accolto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al suo arrivo all'Altare della Patria. Subito dopo da una parte del pubblico in attesa è però partito anche un applauso verso il premier. Un caloroso battimano invece per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, passava in rassegna un reparto interforze. Applausi a scena aperta per il capo dello Stato anche durante il ritorno al Quirinale, effettuato a bordo di una Lancia Flaminia scoperta affiancata da un reparto di corazzieri a cavallo.
Molto applaudita la parata militare che per questa edizione ha visto sfilare molte divise storiche ma anche reparti e attrezzature di avanguardia delle forze armate tricolori.
La Capitale oggi è blindata: chiuso lo spazio aereo sulla capitale, individuate tre aree di sicurezza e zona rossa ai Fori Imperiali, in campo anche reparti speciali e tiratori scelti nei punti strategici, occhi elettronici all'erta, sia dall'alto con gli elicotteri della polizia che attraverso le telecamere cittadine, misure speciali, sopralluoghi e bonifiche a tappeto.
Il programma delle celebrazioni prevede dopo la parata militare alle 18 un concerto al Quirinale cui farà seguito un pranzo ufficiale offerto da Napolitano in onore dei Capi delle delegazioni e delle loro consorti. Nel pomeriggio una girandola di incontri politici per il premier Berlusconi che, a Villa Doria Pamphili, incontrerà Medvedev, Biden, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy e il presidente afgano Hamid Karzai. Stasera Frattini riceverà alla Farnesina il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa con cui discuterà, in particolare, delle possibili evoluzioni della crisi libica all'indomani della missione del capo della diplomazia italiana a Bengasi.
Il processo di pace in Medio Oriente sarà invece il tema centrale della colazione di lavoro offerta il 3 giugno da Frattini al presidente palestinese Abu Mazen, anche alla luce del recente discorso del presidente statunitense Barack Obama e della successiva visita negli Stati Uniti del presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Gli stessi argomenti saranno al centro del faccia a faccia Berlusconi-Abu Mazen previsto per le 16.30 di venerdì a Villa Doria Pamphili.
tmnews.it/l'italia celebra il 2 giugno
Roma, 2 giu. (TMNews)
L'Italia festeggia la Repubblica nel centocinquantesinmo anno della sua Unità e la parata militare dei Fori Imperiali si trasforma una cerimonia internazionale con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e le più alte cariche dello Stato ad accogliere numerosi leader mondiali.A Roma presenti tra gli altri il vicepresidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden, il presidente russo Dmitri Medvedev, il presidente Afgano Hamid Karzai, il re di Spagna Juan Carlos di Borbone, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon e un'ottantina di delegazioni estere.
Un coro di fischi ha accolto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al suo arrivo all'Altare della Patria. Subito dopo da una parte del pubblico in attesa è però partito anche un applauso verso il premier. Un caloroso battimano invece per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, passava in rassegna un reparto interforze. Applausi a scena aperta per il capo dello Stato anche durante il ritorno al Quirinale, effettuato a bordo di una Lancia Flaminia scoperta affiancata da un reparto di corazzieri a cavallo.
Molto applaudita la parata militare che per questa edizione ha visto sfilare molte divise storiche ma anche reparti e attrezzature di avanguardia delle forze armate tricolori.
La Capitale oggi è blindata: chiuso lo spazio aereo sulla capitale, individuate tre aree di sicurezza e zona rossa ai Fori Imperiali, in campo anche reparti speciali e tiratori scelti nei punti strategici, occhi elettronici all'erta, sia dall'alto con gli elicotteri della polizia che attraverso le telecamere cittadine, misure speciali, sopralluoghi e bonifiche a tappeto.
Il programma delle celebrazioni prevede dopo la parata militare alle 18 un concerto al Quirinale cui farà seguito un pranzo ufficiale offerto da Napolitano in onore dei Capi delle delegazioni e delle loro consorti. Nel pomeriggio una girandola di incontri politici per il premier Berlusconi che, a Villa Doria Pamphili, incontrerà Medvedev, Biden, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy e il presidente afgano Hamid Karzai. Stasera Frattini riceverà alla Farnesina il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa con cui discuterà, in particolare, delle possibili evoluzioni della crisi libica all'indomani della missione del capo della diplomazia italiana a Bengasi.
Il processo di pace in Medio Oriente sarà invece il tema centrale della colazione di lavoro offerta il 3 giugno da Frattini al presidente palestinese Abu Mazen, anche alla luce del recente discorso del presidente statunitense Barack Obama e della successiva visita negli Stati Uniti del presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Gli stessi argomenti saranno al centro del faccia a faccia Berlusconi-Abu Mazen previsto per le 16.30 di venerdì a Villa Doria Pamphili.
tmnews.it/l'italia celebra il 2 giugno
TMNews - Batterio killer: Identificato il ceppo, raro e altamente tossico
TMNews - Batterio killer: Identificato il ceppo, raro e altamente tossico
...Si tratta di un ceppo raro di un batterio E.coli (Escherichia coli), "0104:H4, Stx2-positive, eae-negativo, hly-negativo, ESBL, aat, aggR, aap)", secondo un comunicato dell'Ecdc la cui sede è a Stoccolma. La causa della contaminazione è ancora allo studio, precisa l'agenzia europea.Il 29 maggio, fornendo già il tipo di batterio, l'Ecdc aveva sottolineato che era molto raro e che fino ad allora "un solo caso", riguardante "una donna in Corea nel 2005" era stato riportato in una pubblicazione scientifica.
La rarità del ceppo è stata sottolineata anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "Si tratta di un ceppo completamente nuovo che non si è mai visto in nessuna epidemia prima", ha dichiarato alla Bbc Aphaluck Bhatiasevi, portavoce dell'Oms.Dalla Cina, gli scienziati dell'Istituto di Genomica di Pechino, citati dall'emittente britannica, hanno avvertito che si tratta di "un ceppo altamente tossico e infettivo".
...Si tratta di un ceppo raro di un batterio E.coli (Escherichia coli), "0104:H4, Stx2-positive, eae-negativo, hly-negativo, ESBL, aat, aggR, aap)", secondo un comunicato dell'Ecdc la cui sede è a Stoccolma. La causa della contaminazione è ancora allo studio, precisa l'agenzia europea.Il 29 maggio, fornendo già il tipo di batterio, l'Ecdc aveva sottolineato che era molto raro e che fino ad allora "un solo caso", riguardante "una donna in Corea nel 2005" era stato riportato in una pubblicazione scientifica.
La rarità del ceppo è stata sottolineata anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "Si tratta di un ceppo completamente nuovo che non si è mai visto in nessuna epidemia prima", ha dichiarato alla Bbc Aphaluck Bhatiasevi, portavoce dell'Oms.Dalla Cina, gli scienziati dell'Istituto di Genomica di Pechino, citati dall'emittente britannica, hanno avvertito che si tratta di "un ceppo altamente tossico e infettivo".
Scie chimiche. Le patologie correlate (il video)
Premessa:
Io non so se vi siate fatti un'idea sulle cosiddette "scie chimiche". Personalmente sono sempre stata scettica, ma adesso qualche dubbio ce l'ho.
Succedono troppe cose strane, es. l'epidemia causata da e.coli, di cui si ignora l'origine. Ma di questi tempi, ci si può aspettare di tutto.
Se volete, leggete questo articolo.
Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?
E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.
Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.
Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.
Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.
Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.
Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie. Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.
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Io non so se vi siate fatti un'idea sulle cosiddette "scie chimiche". Personalmente sono sempre stata scettica, ma adesso qualche dubbio ce l'ho.
Succedono troppe cose strane, es. l'epidemia causata da e.coli, di cui si ignora l'origine. Ma di questi tempi, ci si può aspettare di tutto.
Se volete, leggete questo articolo.
Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?
E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.
Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.
Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.
Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.
Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.
Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie. Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.
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ALLARME SANITARIO: Ehec, cortina batterica. Tensione tra Spagna e Germania. L'epidemia non si ferma.
Il batterio killer che sta seminando la morte è di un ceppo nuovo, mai registrato finora. Lo ha fatto sapere l'Organizzazione mondiale della Sanità.
Nelle stesse ore, in Germania l'allarme sanitario dell'epidemia da Ehec si è allargato a dismisura (nell'arco di 24 ore i casi sospetti sono saliti da 1.500 a 2 mila), ed è esplosa la crisi diplomatica con la Spagna.
Il premier spagnolo José Luis Zapatero non le ha mandate a dire, accusando le autorità tedesche di aver commesso un «errore clamoroso» e l'Unione europea di aver gestito l'emergenza «con lentezza».
MADRID CHIEDE IL CONTO DEI DANNI. La Spagna presenterà il conto per gli oltre 200 milioni di euro di danni subiti, solo nella prima settimana dell'allarme, a causa del panico per il falso cetriolo killer.Se il popolo iberico accusa i tedeschi di razzismo latente verso i Paesi del sud Europa, pigri sporchi e arretrati, tanto da essere frettolosamente incolpato della macchia di untore, i tedeschi rispondono picche, accusando gli spagnoli di essere volgari calunniatori. Entrambi, ormai, hanno iniziato a boicottarsi la merce a vicenda.
GERMANIA, ALLARME A TUTTO CAMPO. Mentre sui blog le critiche montano di ora in ora, la situazione in Germania si fa sempre più seria: «Non possiamo sottovalutare niente, le ricerche della causa proseguono a tappeto», ha ammesso il ministro della Sanità tedesco Ilse Aigner. Anche per l'Istituto Robert Koch di Berlino, tradizionalmente prudente, «non c'è alcun motivo per ridurre l'allarme: i ricoveri potrebbero salire nei prossimi giorni».
In alcuni casi, l'infezione è risultata essere stata trasmessa da uomo a uomo e non per via orale. E tra medici e scienziati si è fatto largo un pesante dubbio: perché, se da giorni la maggioranza dei tedeschi ha smesso di mangiare frutta e verdura fresca, i casi sono continuati ad aumentare? Giovedì, 02 Giugno 2011
lettera43.it/l-epidemia-non-si-ferma- articolo-in-sintesi
I CASI EHEC ALL'ESTERO. Finora, l'unica certezza è che quasi tutti gli stranieri colpiti dall'infezione intestinale da Ehec e dall'altrimenti rara complicazione da Sindrome emolitica uremica (Seu) erano reduci da un viaggio nel nord della Germania.
Secondo i dati aggiornati diffusi dall'Unione europea, i malati accertati all'estero sono 41 in Svezia (tra questi, 15 di Seu che ha provocato una morte), 14 in Danimarca (sei di Seu), sei in Francia, sette in Gran Bretagna (tre di Seu), sette nei Paesi Bassi, due in Austria e uno nella Repubblica Ceca.
Una segnalazione è arrivata anche dalla Polonia e due dalla Svizzera.
Nei casi più gravi, è necessario curare il cattivo funzionamento dei reni con la dialisi e fare il lavaggio del sangue con le trasfusioni. Il plasma ha iniziato a scarseggiare. Cliniche e centri di analisi hanno invitato i cittadini sani a donare immediatamente sangue.
Articolo completo qui
Nelle stesse ore, in Germania l'allarme sanitario dell'epidemia da Ehec si è allargato a dismisura (nell'arco di 24 ore i casi sospetti sono saliti da 1.500 a 2 mila), ed è esplosa la crisi diplomatica con la Spagna.
Il premier spagnolo José Luis Zapatero non le ha mandate a dire, accusando le autorità tedesche di aver commesso un «errore clamoroso» e l'Unione europea di aver gestito l'emergenza «con lentezza».
MADRID CHIEDE IL CONTO DEI DANNI. La Spagna presenterà il conto per gli oltre 200 milioni di euro di danni subiti, solo nella prima settimana dell'allarme, a causa del panico per il falso cetriolo killer.Se il popolo iberico accusa i tedeschi di razzismo latente verso i Paesi del sud Europa, pigri sporchi e arretrati, tanto da essere frettolosamente incolpato della macchia di untore, i tedeschi rispondono picche, accusando gli spagnoli di essere volgari calunniatori. Entrambi, ormai, hanno iniziato a boicottarsi la merce a vicenda.
GERMANIA, ALLARME A TUTTO CAMPO. Mentre sui blog le critiche montano di ora in ora, la situazione in Germania si fa sempre più seria: «Non possiamo sottovalutare niente, le ricerche della causa proseguono a tappeto», ha ammesso il ministro della Sanità tedesco Ilse Aigner. Anche per l'Istituto Robert Koch di Berlino, tradizionalmente prudente, «non c'è alcun motivo per ridurre l'allarme: i ricoveri potrebbero salire nei prossimi giorni».
In alcuni casi, l'infezione è risultata essere stata trasmessa da uomo a uomo e non per via orale. E tra medici e scienziati si è fatto largo un pesante dubbio: perché, se da giorni la maggioranza dei tedeschi ha smesso di mangiare frutta e verdura fresca, i casi sono continuati ad aumentare? Giovedì, 02 Giugno 2011
lettera43.it/l-epidemia-non-si-ferma- articolo-in-sintesi
I CASI EHEC ALL'ESTERO. Finora, l'unica certezza è che quasi tutti gli stranieri colpiti dall'infezione intestinale da Ehec e dall'altrimenti rara complicazione da Sindrome emolitica uremica (Seu) erano reduci da un viaggio nel nord della Germania.
Secondo i dati aggiornati diffusi dall'Unione europea, i malati accertati all'estero sono 41 in Svezia (tra questi, 15 di Seu che ha provocato una morte), 14 in Danimarca (sei di Seu), sei in Francia, sette in Gran Bretagna (tre di Seu), sette nei Paesi Bassi, due in Austria e uno nella Repubblica Ceca.
Una segnalazione è arrivata anche dalla Polonia e due dalla Svizzera.
Nei casi più gravi, è necessario curare il cattivo funzionamento dei reni con la dialisi e fare il lavaggio del sangue con le trasfusioni. Il plasma ha iniziato a scarseggiare. Cliniche e centri di analisi hanno invitato i cittadini sani a donare immediatamente sangue.
Articolo completo qui
REFERENDUM- REAZIONI NUCLEARI
Il sì della Cassazione: Pdl catastrofico, Pd soddisfatto.

«Dei sali, portate dei sali!» avrà gridato il solerte commesso in livrea, correndo concitato da una stanza di Palazzo all’altra. D’altronde già si mormora che il Cavaliere, provato dagli ultimi catastrofici eventi elettorali, non abbia preso troppo bene la notizia di quel sì della Cassazione al voto sul quesito referendario numero tre: quello sul nucleare, per intenderci.
UN BOOMERANG PER IL CAV. La furbata della maggioranza, quel “congelamento” dei progetti nucleari creato ad hoc, non è bastato a evitare la consultazione popolare del 12 e 13 giugno. Una mossa, questa, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo boomerang per Silvio Berlusconi. O, meglio, nell’ennesimo referendum pro o contro di lui. E vista l’aria che tira, quorum permettendo, l’esito è quasi segnato.
Escludendo Berlusconi, e a parte qualche sparuta voce coraggiosa, il silenzio impera nel Popolo della libertà (Pdl). Sorprendono i «no comment» di Maurizio Gasparri e Daniela Santanché, insolitamente pronti al fioretto del silenzio (evento da segnare sul calendario), mentre a sorpresa è insorto il solitamente placido sottosegretario Stefano Saglia parlando di un nuovo «mostro giuridico». E se il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, più vigoroso, ha gridato alla catastrofe («così è a rischio la strategia energetica»), il sempre diplomatico Maurizio Lupi è intervenuto con un poco originale «è improprio usare il referendum contro il governo». Che grinta.
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«Dei sali, portate dei sali!» avrà gridato il solerte commesso in livrea, correndo concitato da una stanza di Palazzo all’altra. D’altronde già si mormora che il Cavaliere, provato dagli ultimi catastrofici eventi elettorali, non abbia preso troppo bene la notizia di quel sì della Cassazione al voto sul quesito referendario numero tre: quello sul nucleare, per intenderci.
UN BOOMERANG PER IL CAV. La furbata della maggioranza, quel “congelamento” dei progetti nucleari creato ad hoc, non è bastato a evitare la consultazione popolare del 12 e 13 giugno. Una mossa, questa, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo boomerang per Silvio Berlusconi. O, meglio, nell’ennesimo referendum pro o contro di lui. E vista l’aria che tira, quorum permettendo, l’esito è quasi segnato.
Escludendo Berlusconi, e a parte qualche sparuta voce coraggiosa, il silenzio impera nel Popolo della libertà (Pdl). Sorprendono i «no comment» di Maurizio Gasparri e Daniela Santanché, insolitamente pronti al fioretto del silenzio (evento da segnare sul calendario), mentre a sorpresa è insorto il solitamente placido sottosegretario Stefano Saglia parlando di un nuovo «mostro giuridico». E se il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, più vigoroso, ha gridato alla catastrofe («così è a rischio la strategia energetica»), il sempre diplomatico Maurizio Lupi è intervenuto con un poco originale «è improprio usare il referendum contro il governo». Che grinta.
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BAMBINI ANTI-BERLUSCONI: VIDEO SPOPOLA, È BUFERA
ROMA – Su molte radio va forte. Si chiama 'Il Country del Cavaliere Nano' e della canzoncina c'è anche un video di cui Carlo Giovanardi, sottosegretario alla famiglia ha detto: "Chi ha realizzato questo video e' un malato, va subito fermato''.
Ospite di ''KlausCondicio'', Giovanardi ha commentato il testo del brano. ''Ricorreremo all'Agcom – ha annunciato Giovanardi – perche' e' palese che sono stati costretti dei bambini a ricorrere a un linguaggio escrementizio, con termini di coprolalia. Questi bambini sono stati costretti a commettere il reato di vilipendio''.
Il video inizia con un gruppo di bambini minorenni riuniti in una casa, seduti sul divano e che cantano all'unisono e a turno, coordinati da un direttore del coro di cui non si intravede mai il volto, con tanto di foglietti di testo da cui attingere. Appena parte il ritornello, ''faccia di merda sei un buffone'', si alzano e fanno un girotondo nel salottino. Questo il testo della canzone: ''Siamo stufi di vederti tutti i giorni alla tv, prometti tante cose che poi non mantieni piu'. Mio papa' e' disoccupato. Come si fara' ad arrivare a fine mese, chi ci aiutera'. Sei ricco e prepotente, ma sei solo e triste, sai. Hai il cuore di un serpente, l'amore non ce l'hai. Coi tacchi e il parrucchino, la plastica e il cerone, tu sembri il manichino di un imbroglione. (Rit.) Fai la cacca in una mano e poi datti una sberla (3 volte). Faccia di merda, faccia di merda, sei un buffone, faccia di merda. Tua moglie ti ha lasciato perche' dici le bugie e poi che sei malato e fai le porcherie, ma noi bambini non vogliamo un padre come te, che non gli importa della gente e pensa solo a se'. Rit.''.
Carlo Giovanardi ha criticato inoltre Radio 24, per il programma ''La Zanzara'', per aver ripetutamente mandato in onda la canzone ''Il Country del cavaliere Nano''. ''Cruciani l'avrebbe mandata in onda nel caso in cui si fosse trattato di un video in cui dei bambini avessero offeso la Marcegaglia?'', si chiede il sottosegretario.
01 Giugno 2011
leggo.it/
Ospite di ''KlausCondicio'', Giovanardi ha commentato il testo del brano. ''Ricorreremo all'Agcom – ha annunciato Giovanardi – perche' e' palese che sono stati costretti dei bambini a ricorrere a un linguaggio escrementizio, con termini di coprolalia. Questi bambini sono stati costretti a commettere il reato di vilipendio''.
Il video inizia con un gruppo di bambini minorenni riuniti in una casa, seduti sul divano e che cantano all'unisono e a turno, coordinati da un direttore del coro di cui non si intravede mai il volto, con tanto di foglietti di testo da cui attingere. Appena parte il ritornello, ''faccia di merda sei un buffone'', si alzano e fanno un girotondo nel salottino. Questo il testo della canzone: ''Siamo stufi di vederti tutti i giorni alla tv, prometti tante cose che poi non mantieni piu'. Mio papa' e' disoccupato. Come si fara' ad arrivare a fine mese, chi ci aiutera'. Sei ricco e prepotente, ma sei solo e triste, sai. Hai il cuore di un serpente, l'amore non ce l'hai. Coi tacchi e il parrucchino, la plastica e il cerone, tu sembri il manichino di un imbroglione. (Rit.) Fai la cacca in una mano e poi datti una sberla (3 volte). Faccia di merda, faccia di merda, sei un buffone, faccia di merda. Tua moglie ti ha lasciato perche' dici le bugie e poi che sei malato e fai le porcherie, ma noi bambini non vogliamo un padre come te, che non gli importa della gente e pensa solo a se'. Rit.''.
Carlo Giovanardi ha criticato inoltre Radio 24, per il programma ''La Zanzara'', per aver ripetutamente mandato in onda la canzone ''Il Country del cavaliere Nano''. ''Cruciani l'avrebbe mandata in onda nel caso in cui si fosse trattato di un video in cui dei bambini avessero offeso la Marcegaglia?'', si chiede il sottosegretario.
01 Giugno 2011
leggo.it/
Il country del cavaliere nano - Kids Revolution
mercoledì 1 giugno 2011
BATTERIO KILLER: MIN.SALUTE, NEGATIVE PRIME INDAGINI IN ITALIA
(ASCA) - Roma, 1 giu - ''Sono risultate negative le prime indagini effettuate nel nostro Paese sul cosiddetto 'batterio killer' dei cetrioli e i Nas hanno conseguentemente dissequestrato le prime partite di cetrioli, compresi i 9 quintali provenienti dall'Andalusia, da cui erano stati prelevati i campioni analizzati nel Laboratorio di Prevenzione di Milano e all'Istituto Zooprofilattico di Bologna''. Lo annuncia, in una nota, il Ministero della Salute sottolineando che ''gli esami dei campioni delle altre partite sequestrate saranno completati tra questa sera e domani''.
''I risultati tranquillizzanti dei laboratori di Milano e Bologna - ha dichiarato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio - sembrano confermare le conclusioni delle autorita' sanitarie di Amburgo, secondo cui la contaminazione che ha colpito i cittadini tedeschi e i turisti di altri Paesi europei che hanno soggiornato in Germania, non deriverebbe dai cetrioli importati dalla Spagna, ma da altre cause ancora sconosciute presenti in Germania. Ribadisco in ogni caso che per fugare ogni rischio basta attenersi agli elementari criteri di igiene: lavare bene i cetrioli o le altre verdure e lavarsi le mani''.
asca.it/
''I risultati tranquillizzanti dei laboratori di Milano e Bologna - ha dichiarato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio - sembrano confermare le conclusioni delle autorita' sanitarie di Amburgo, secondo cui la contaminazione che ha colpito i cittadini tedeschi e i turisti di altri Paesi europei che hanno soggiornato in Germania, non deriverebbe dai cetrioli importati dalla Spagna, ma da altre cause ancora sconosciute presenti in Germania. Ribadisco in ogni caso che per fugare ogni rischio basta attenersi agli elementari criteri di igiene: lavare bene i cetrioli o le altre verdure e lavarsi le mani''.
asca.it/
Catania, da un anno in coma irreversibile: l'appello disperato della moglie
![]() |
| Irene Sampognaro con la foto del marito |
"Quello che stiamo affrontando adesso, da soli, senza l'appoggio di nessuno, è qualcosa di terribile". Suo marito è entrato in coma dopo essere stato sottoposto ad un banale intervento di rimozione dei punti alla mascella. L'uomo è ora in una struttura convenzionata, ma la moglie deve sostenere le spese di assistenza che sono quasi pari al suo intero stipendio. "Non permetterò che mio marito viva 20 anni in queste condizioni come Eluana Englaro - dice Irene che chiede alle istituzioni assistenza e cure per il marito, dopo un danno fatto da un ospedale pubblico.
italia-news.it/catania--da-un-anno-in-coma-irreversibile--l-appello-disperato-della-moglie
NO NUCLEARE! Terremoti in Italia 1-3 Cartografia sismica e zone ad alto rischio
Video del 19/lug/2009, ce ne sono a bizzeffe su youtube
Disabili torturati in clinica britannica, il Paese sotto choc
La Bbc filma gli abusi nel nosocomio di Winterbourne
Milano, 1 giu. (TMNews) - Abusi fisici e verbali sui pazienti di una clinica, filmati di nascosto da un inviato della Bbc. La Gran Bretagna è sotto choc dopo la diffusione del servizio della tv di Stato sulle violenze perpetrate ai danni dei pazienti (quasi tutti disabili psichici) della clinica Castlebeck di Winterbourne, località vicina a Bristol. Il reportage ha documentato che i pazienti venivano schiaffeggiati, trascinati vestiti sotto la doccia, picchiati e insultati, fino ad arrivare all'istigazione al suicidio. Quattro persone sono state arrestate con l'accusa di gravi abusi.
La struttura incriminata è una clinica privata con 24 posti letto e i proprietari della Castlebeck hanno chiesto scusa alle famiglie dei pazienti e quindi hanno sospeso 13 dipendenti. Il ministro della Sanità britannico Paul Burstow ha dichiarato che "gli abusi sui disabili sono scioccanti. Non c'è spazio per una tale disumanità nei nostri servizi sanitari. Ci sono stati errori nelle ispezioni - ha aggiunto il ministro - che hanno esposto le persone a questi clamorosi abusi".
tmnews.it/disabili torturati in clinica britannica il paese sotto choc
Milano, 1 giu. (TMNews) - Abusi fisici e verbali sui pazienti di una clinica, filmati di nascosto da un inviato della Bbc. La Gran Bretagna è sotto choc dopo la diffusione del servizio della tv di Stato sulle violenze perpetrate ai danni dei pazienti (quasi tutti disabili psichici) della clinica Castlebeck di Winterbourne, località vicina a Bristol. Il reportage ha documentato che i pazienti venivano schiaffeggiati, trascinati vestiti sotto la doccia, picchiati e insultati, fino ad arrivare all'istigazione al suicidio. Quattro persone sono state arrestate con l'accusa di gravi abusi.
La struttura incriminata è una clinica privata con 24 posti letto e i proprietari della Castlebeck hanno chiesto scusa alle famiglie dei pazienti e quindi hanno sospeso 13 dipendenti. Il ministro della Sanità britannico Paul Burstow ha dichiarato che "gli abusi sui disabili sono scioccanti. Non c'è spazio per una tale disumanità nei nostri servizi sanitari. Ci sono stati errori nelle ispezioni - ha aggiunto il ministro - che hanno esposto le persone a questi clamorosi abusi".
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In Belgio causa collettiva contro Santa Sede da vittime pedofili
In settembre sarà fissato calendario udienze da tribunale Gand. Intrapresa da un'ottantina di presunte vittime di abusi.
Gand, 1 giu. (TMNews) - Un'ottantina di presunte vittime di abusi sessuali commessi da preti o da religiosi in Belgio hanno intrapreso un'azione giudiziaria civile nei confronti della Santa Sede e delle alte gerarchie cattoliche del loro paese. Lo hanno annunciato oggi i loro avvocati.
Questo "gruppo di vittime di abusi sessuali commessi in seno alla chiesa hanno citato la santa sede, i vescovi belgi e i superiori religiosi a comparire davanti il tribunale di prima istanza di Gand (ovest)", ha spiegato nel corso di una conferenza stampa uno di questi avvocati, Walter van Steenbrugge. Il tribunale di Gand dovrebbe fissare in settembre un calendario delle udienze, ha aggiunto il legale, spiegando che l'insieme delle procedure potrà durare anni.
tmnews.it/belgio causa collettiva santa sede vittime pedofili
Gand, 1 giu. (TMNews) - Un'ottantina di presunte vittime di abusi sessuali commessi da preti o da religiosi in Belgio hanno intrapreso un'azione giudiziaria civile nei confronti della Santa Sede e delle alte gerarchie cattoliche del loro paese. Lo hanno annunciato oggi i loro avvocati.
Questo "gruppo di vittime di abusi sessuali commessi in seno alla chiesa hanno citato la santa sede, i vescovi belgi e i superiori religiosi a comparire davanti il tribunale di prima istanza di Gand (ovest)", ha spiegato nel corso di una conferenza stampa uno di questi avvocati, Walter van Steenbrugge. Il tribunale di Gand dovrebbe fissare in settembre un calendario delle udienze, ha aggiunto il legale, spiegando che l'insieme delle procedure potrà durare anni.
tmnews.it/belgio causa collettiva santa sede vittime pedofili
I precari del call center ora chiamano Bersani
IL CASO. Festa srl, società del gruppo Snai, ha proposto un accordo per stabilizzare i lavoratori. Alcuni operatori hanno scritto sotto dettatura la lettera di dimissioni dal precedente contratto.
La stabilizzazione del precariato in alcuni casi rischia di diventare lo specchio per le allodole di tanti piccoli imprenditori. Succede a Roma, dove Festa Srl controllata dal gruppo Snai, leader nel settore delle scommesse ha proposto un cambio del pacco. Un accordo volto a stabilizzare i precari assunti con co.co.pro, ma che prevede un ribasso degli stipendi fissi e un aumento della variabile. Festa si occupa di attività di call center inbound e outbound e la parte variabile è legata agli obiettivi di vendita, che sono calcolati su 22 giorni lavorativi mensili, e non vengono riparametrati in caso di malattie o ferie, rendendo di fatto difficile e talvolta impossibile, l’incasso del variabile.
Facendo un esempio un lavoratore full time di secondo livello come si legge nell’allegato 4 dell’accordo, guadagna 800 euro lorde fisse al mese e 510 euro al raggiungimento degli incentivi. Per gli operatori part - time basta dividere per due, per avere come risultato uno stipendio ridicolo. Alcuni operatori al momento della firma dell’accordo, hanno scritto sotto dettatura la lettera di dimissioni dal precedente contratto, trovandosi poi detratti dall’ultima busta paga a progetto i conguagli di fine rapporto. La premessa dell’accordo, che l’azienda ha discusso e firmato solo con il sindacato della Fistel Cisl, lasciando fuori tutti gli altri, anche quelli che avevano proprie Rsa all’interno, auspica “il superamento dei contratti di collaborazione a progetto”.
Un’ambizione importante che nella pratica è stata disattesa. Infatti l’accordo è stato proposto anche ad un gruppo di dipendenti sotto il regime del Ccnl del Commercio assunti a tempo indeterminato. Chi ha rifiutato di firmare, è stato messo prima in un regime di ferie forzate e poi inviato in una lunga trasferta a Lucca, con la promessa di un trasferimento definitivo nella cittadina toscana. In trasferta, contrariamente alla legge, sono state inviate anche mamme in allattamento e persone che godono della legge 104/92 per l’assistenza ai familiari disabili. Attualmente queste forzature sono all’attenzione della Magistratura. Lo scontro adesso è non solo tra i sindacati, ma anche tra due noti studi legali, Panici contro Treu.
Il primo famoso per aver difeso gli operai della Fiat dall’accordo di Pomigliano e che considera quest’accordo una patacca, il secondo lo studio Treu, proprio l’ex ministro del Lavoro del governo Prodi. Dopo aver ricevuto la solidarietà e l’appoggio di tanti politici di tutti i colori contro un accordo che impone livelli di lavoro ai limiti della dignità, si sono rivolti anche al Segretario del Pd, Bersani con una lettera aperta, che del lavoro ha fatto un vessillo della sua azione di governo. Dopo alcuni giorni sono ancora in attesa di una risposta. Forse erano troppo impegnato a “smacchiare giaguari”, ma i lavoratori della Festa Snai attendono fiduciosi una risposta.
01/06/2011
terranews.it/i-precari-del-call-center-ora-chiamano-bersani
La stabilizzazione del precariato in alcuni casi rischia di diventare lo specchio per le allodole di tanti piccoli imprenditori. Succede a Roma, dove Festa Srl controllata dal gruppo Snai, leader nel settore delle scommesse ha proposto un cambio del pacco. Un accordo volto a stabilizzare i precari assunti con co.co.pro, ma che prevede un ribasso degli stipendi fissi e un aumento della variabile. Festa si occupa di attività di call center inbound e outbound e la parte variabile è legata agli obiettivi di vendita, che sono calcolati su 22 giorni lavorativi mensili, e non vengono riparametrati in caso di malattie o ferie, rendendo di fatto difficile e talvolta impossibile, l’incasso del variabile.
Facendo un esempio un lavoratore full time di secondo livello come si legge nell’allegato 4 dell’accordo, guadagna 800 euro lorde fisse al mese e 510 euro al raggiungimento degli incentivi. Per gli operatori part - time basta dividere per due, per avere come risultato uno stipendio ridicolo. Alcuni operatori al momento della firma dell’accordo, hanno scritto sotto dettatura la lettera di dimissioni dal precedente contratto, trovandosi poi detratti dall’ultima busta paga a progetto i conguagli di fine rapporto. La premessa dell’accordo, che l’azienda ha discusso e firmato solo con il sindacato della Fistel Cisl, lasciando fuori tutti gli altri, anche quelli che avevano proprie Rsa all’interno, auspica “il superamento dei contratti di collaborazione a progetto”.
Un’ambizione importante che nella pratica è stata disattesa. Infatti l’accordo è stato proposto anche ad un gruppo di dipendenti sotto il regime del Ccnl del Commercio assunti a tempo indeterminato. Chi ha rifiutato di firmare, è stato messo prima in un regime di ferie forzate e poi inviato in una lunga trasferta a Lucca, con la promessa di un trasferimento definitivo nella cittadina toscana. In trasferta, contrariamente alla legge, sono state inviate anche mamme in allattamento e persone che godono della legge 104/92 per l’assistenza ai familiari disabili. Attualmente queste forzature sono all’attenzione della Magistratura. Lo scontro adesso è non solo tra i sindacati, ma anche tra due noti studi legali, Panici contro Treu.
Il primo famoso per aver difeso gli operai della Fiat dall’accordo di Pomigliano e che considera quest’accordo una patacca, il secondo lo studio Treu, proprio l’ex ministro del Lavoro del governo Prodi. Dopo aver ricevuto la solidarietà e l’appoggio di tanti politici di tutti i colori contro un accordo che impone livelli di lavoro ai limiti della dignità, si sono rivolti anche al Segretario del Pd, Bersani con una lettera aperta, che del lavoro ha fatto un vessillo della sua azione di governo. Dopo alcuni giorni sono ancora in attesa di una risposta. Forse erano troppo impegnato a “smacchiare giaguari”, ma i lavoratori della Festa Snai attendono fiduciosi una risposta.
01/06/2011
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Fisco/ Ok risoluzione bipartisan, stop ganasce sotto 2mila euro
Sì da commissione Finanze Camera: no ipoteche sotto 20mila euro
Roma, 1 giu. (TMNews) - Stop ad ipoteche o espropri per importi non superiori a 20mila euro. E basta alle ganasce fiscali se i debiti sono inferiori a 2mila euro.
A chiederlo una risoluzione 'bipartisan' approvata dalla commissione Finanze della Camera. Il testo ha ottenuto l'unanimità dei presenti (alla votazione c'erano Pdl, Lega e Pd, mentre non erano presenti finiani, Udc e Idv).
Il testo potrebbe essere trasformato in un emendamento al dl sviluppo attualmente all'esame delle commissioni finanze e Bilancio di Montecitorio.
tmnews.it/fisco stop ganasce sotto 2000 euro
Roma, 1 giu. (TMNews) - Stop ad ipoteche o espropri per importi non superiori a 20mila euro. E basta alle ganasce fiscali se i debiti sono inferiori a 2mila euro.
A chiederlo una risoluzione 'bipartisan' approvata dalla commissione Finanze della Camera. Il testo ha ottenuto l'unanimità dei presenti (alla votazione c'erano Pdl, Lega e Pd, mentre non erano presenti finiani, Udc e Idv).
Il testo potrebbe essere trasformato in un emendamento al dl sviluppo attualmente all'esame delle commissioni finanze e Bilancio di Montecitorio.
tmnews.it/fisco stop ganasce sotto 2000 euro
FORTE TERREMOTO IN CILE: SCOSSA DI MAGNITUDO 6.3
Mercoledì 01 Giugno 2011
SANTIAGO - Torna l'incubo terremoto e tsunami, stavolta in Cile, Paese già colpito poco più di un anno fa da un sisma devastante. Il servizio geologico americano, USGS, ha comunicato infatti di aver registrato una forte scossa di terremoto al largo delle coste cilene. L'epicentro della scossa, di magnitudo 6.3 della scala Richter, è stato individuato ad una profondità di 47 km e a 98 km a sud ovest di Concepcion.
A seguito della scossa di terremoto, non ci sono comunque rischi di tsunami: lo ha reso noto l'istituto oceanografico di Santiago (Shoa). Inoltre, non ci sono per ora nemmeno notizie di feriti o danni alle infrastrutture, secondo quanto affermato dall'Onemi, l'ufficio della protezione civile di Santiago. La scossa è stata avvertita in particolare nella stessa zona del centro-sud del paese colpito dal forte terremoto del 27 febbraio dell'anno scorso, in particolare nelle regioni del Maule, Biobio, Araucania.
A seguito della scossa di terremoto, non ci sono comunque rischi di tsunami: lo ha reso noto l'istituto oceanografico di Santiago (Shoa). Inoltre, non ci sono per ora nemmeno notizie di feriti o danni alle infrastrutture, secondo quanto affermato dall'Onemi, l'ufficio della protezione civile di Santiago. La scossa è stata avvertita in particolare nella stessa zona del centro-sud del paese colpito dal forte terremoto del 27 febbraio dell'anno scorso, in particolare nelle regioni del Maule, Biobio, Araucania.
CORTE DI CASSAZIONE: SI FARA' IL REFERENDUM SUL NUCLEARE
La Corte di Cassazione ha deciso che il referendum si terrà il 12 e 13 giugno
Roma, 01-06-2011
Il 12 e 13 giugno si voterà anche per il referendum sul nucleare. L'ufficio elettorale della Corte di Cassazione ha stabilito, infatti, che le modifiche apportate dal governo alle norme sul nucleare non precludono la celebrazione della consultazione popolare. La Cassazione ha quindi confermato che i cittadini potranno esprimersi anche sul quesito depositato a suo tempo dall'Idv, che resta in campo assieme agli altri tre, due sull'acqua e uno sul legittimo impedimento di premier e ministri a partecipare alle udienze.
E' stata cosi' accolta l'istanza presentata dall'Idv che chiede di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel dl Omnibus: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applichera' appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).
Oltre 80 associazioni, aggregate sotto l'ombrello del Comitato referendario 'Vota Si' per fermare il nucleare', si apprestano a combattere la battaglia definitiva, quella delle urne, il 12 e 13 giugno prossimo. L'obiettivo e' raggiungere il quorum e portare a casa il massimo risultato: l'abrogazione dei due articoli del decreto Omnibus che contengono le nuove norme del governo sull'atomo.
rainews24.it/cassazione si farà il referendum sul nucleare
Roma, 01-06-2011
Il 12 e 13 giugno si voterà anche per il referendum sul nucleare. L'ufficio elettorale della Corte di Cassazione ha stabilito, infatti, che le modifiche apportate dal governo alle norme sul nucleare non precludono la celebrazione della consultazione popolare. La Cassazione ha quindi confermato che i cittadini potranno esprimersi anche sul quesito depositato a suo tempo dall'Idv, che resta in campo assieme agli altri tre, due sull'acqua e uno sul legittimo impedimento di premier e ministri a partecipare alle udienze.
E' stata cosi' accolta l'istanza presentata dall'Idv che chiede di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel dl Omnibus: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applichera' appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).
Oltre 80 associazioni, aggregate sotto l'ombrello del Comitato referendario 'Vota Si' per fermare il nucleare', si apprestano a combattere la battaglia definitiva, quella delle urne, il 12 e 13 giugno prossimo. L'obiettivo e' raggiungere il quorum e portare a casa il massimo risultato: l'abrogazione dei due articoli del decreto Omnibus che contengono le nuove norme del governo sull'atomo.
rainews24.it/cassazione si farà il referendum sul nucleare
martedì 31 maggio 2011
RUBY, GHEDINI: "PREMIER LA CREDEVA NIPOTE DI MUBARAK" - Leggo
RUBY, GHEDINI: "PREMIER LA CREDEVA NIPOTE DI MUBARAK" - Leggo
E RICOMINCIA LA TIRITERA!!!
ROMA - Secondo processo in due giorni per Silvio Berlusconi, che dopo l'udienza di ieri del processo Mediatrade, alla quale era assente per via di un impegno istituzionale (un incontro bilaterale in Romania), è assente anche oggi alla seconda udienza del processo sul caso Ruby, nel quale è imputato per concussione e prostituzione minorile.
E RICOMINCIA LA TIRITERA!!!
ROMA - Secondo processo in due giorni per Silvio Berlusconi, che dopo l'udienza di ieri del processo Mediatrade, alla quale era assente per via di un impegno istituzionale (un incontro bilaterale in Romania), è assente anche oggi alla seconda udienza del processo sul caso Ruby, nel quale è imputato per concussione e prostituzione minorile.
POLIZIA IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DI TREMONTI
Martedì 31 Maggio 2011
ROMA - Un centinaio di poliziotti e vigili del fuoco appartenenti a varie sigle sindacali hanno partecipato ad un sit-in di protesta con volantinaggio davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze contro il ministro Tremonti.
«Ci domandiamo - conclude - che fine hanno fatto i milioni di euro che dovevano provenire dal Fondo Unico Giustizia e dalla confisca dei beni, che, a dire del Governo, valgono circa 20 miliardi di euro. Ci vuole una svolta coraggiosa: il Tesoro si tenga tutti i beni sequestrati e confiscati alle mafie ma ridia il miliardo di euro sottratto alla sicurezza sulla spesa corrente».
leggo.it/polizia in piazza contro i tagli di tremorti
ROMA - Un centinaio di poliziotti e vigili del fuoco appartenenti a varie sigle sindacali hanno partecipato ad un sit-in di protesta con volantinaggio davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze contro il ministro Tremonti.
Secondo i manifestanti, con i tagli di bilancio «mancano le risorse per fronteggiare le emergenze straordinarie dell' immigrazione, dell'ordine pubblico e della prevenzione terroristica». L'allarme arriva da Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'associazione dei Funzionari di Polizia, che oggi hanno protestato, di fronte alle Prefetture ed alle Questure, insieme ai sindacati SIAP, SILP CGIL e COISP per denunciare gli effetti negativi dei tagli sull'operatività della polizia.
«La mannaia - spiega Letizia - ha sottratto al fitto dei locali di polizia 68 mln, allo straordinario 25 mln, all'accasermamento per l'Ordine Pubblico 12 mln, alle missioni interne 6 mln, alle missioni all'estero 3 mln, al rimpatrio degli extracomunitari 2 mln, al contrasto alla pedopernografia 2 mln, al funzionamento del D.I.A. 3 mln, alla manutenzione dei locali 16 mln, alla prevenzione e al contrasto della criminalità ed al potenziamento della sicurezza degli aeroporti, stazione ferroviarie, in piena allerta terrorismo, 8 mln, alla manutenzione degli automezzi 40 mln, ai pentiti 16 mln, all'acquisto degli automezzi 14 mln, sono cifre crude che non hanno bisogno di alcun commento». Secondo Letizia, inoltre, «i tagli per lo straordinario, in particolare, riducono sensibilmente la capacità di azione, sono un milione e trecento le ore di straordinario disponibili ogni mese che equivalgono a diecimila poliziotti che corrispondono esattamente alla carenza organica della Polizia di Stato. Quindi quelle ore sono appena sufficienti a soddisfare la domanda ordinaria di sicurezza dei cittadini».«Ci domandiamo - conclude - che fine hanno fatto i milioni di euro che dovevano provenire dal Fondo Unico Giustizia e dalla confisca dei beni, che, a dire del Governo, valgono circa 20 miliardi di euro. Ci vuole una svolta coraggiosa: il Tesoro si tenga tutti i beni sequestrati e confiscati alle mafie ma ridia il miliardo di euro sottratto alla sicurezza sulla spesa corrente».
leggo.it/polizia in piazza contro i tagli di tremorti
TMNews - Giù le tasse a lavoro e impresa, Draghi detta la via per crescere
TMNews - Giù le tasse a lavoro e impresa, Draghi detta la via per crescere
Il governatore ha indicato le priorità per rilanciare l'economia nelle sue ultime "considerazioni" prima di trasferirsi alla Bce.
Darsi da fare quindi, con riforme tempestive perchè - ha sottolineato il governatore citando Cavour - sono quelle che rafforzano i governi. L'Italia, del resto, fatica e arretra nel mondo. Il sistema "perde competitività", è meno produttivo e "se la produttività ristagna la nostra economia non può crescere". I salari infatti sono rimasti fermi nell'ultimo decennio, mentre i consumi sono aumentati meno del 5%: numeri molto inferiori rispetto ai principali partner europei. "Intrecci di interessi corporativi" opprimono il Paese, e i giovani sono tra le vittime di questo sistema inefficiente: nel mercato del lavoro c'è una "vasta sacca di precariato, soprattutto giovanile", con bassi salari e poche tutele, ed è indispensabile un riequilibrio di questa flessibilità tutta a svantaggio dei precari.
Il governatore ha indicato le priorità per rilanciare l'economia nelle sue ultime "considerazioni" prima di trasferirsi alla Bce.
Darsi da fare quindi, con riforme tempestive perchè - ha sottolineato il governatore citando Cavour - sono quelle che rafforzano i governi. L'Italia, del resto, fatica e arretra nel mondo. Il sistema "perde competitività", è meno produttivo e "se la produttività ristagna la nostra economia non può crescere". I salari infatti sono rimasti fermi nell'ultimo decennio, mentre i consumi sono aumentati meno del 5%: numeri molto inferiori rispetto ai principali partner europei. "Intrecci di interessi corporativi" opprimono il Paese, e i giovani sono tra le vittime di questo sistema inefficiente: nel mercato del lavoro c'è una "vasta sacca di precariato, soprattutto giovanile", con bassi salari e poche tutele, ed è indispensabile un riequilibrio di questa flessibilità tutta a svantaggio dei precari.
Il referendum fa l'acqua. Dagli Usa alla Francia: perché privatizzare è un danno.
Il 12 e 13 giugno si vota per il referendum sull'acqua, il legittimo impedimento e il nucleare. Ma se sull'ultimo tema domina l'incognita visto che la Corte di Cassazione deve ancora esprimersi dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il decreto Omnibus e il legittimo impedimento è avvertito come concetto astratto e lontano, è sui quesiti dell'acqua che dovrebbe concentrarsi l'attenzione degli elettori.
Il governo, infatti, vorrebbe privatizzare l'acqua, nonostante i tentativi di strapparla dalle mani pubbliche hanno provocato addirittura delle «guerre», come nel caso della Bolivia che s'oppose agli Stati Uniti con morti feriti e tanto dolore.
GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA PRIVATIZZAZIONE. Ma per capire gli effetti della strategia governativa non serve andare oltre oceano: anche in Europa ci sono esempi deleteri della privatizzazione dell'acqua. Come in Inghilterra, dove l'azione del 1989 del governo di Margaret Thatcher ha provocato l'aumento dei prezzi del 18% annuo.
E poi c'è la Francia che dopo aver privatizzato l'acqua nel 1989, nel 2010 ha rimunicipalizzato la rete idrica risparmiando addirittura 30 milioni di euro.
In Italia la situazione non è delle migliori: a Firenze, Latina e Arezzo la gestione privata (anche se solo parziale) dei sistemi idrici locali ha già prodotto risultati a dir poco preoccupanti.Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/dagli-usa-alla-francia-perche-privatizzare-e-un-danno
Il governo, infatti, vorrebbe privatizzare l'acqua, nonostante i tentativi di strapparla dalle mani pubbliche hanno provocato addirittura delle «guerre», come nel caso della Bolivia che s'oppose agli Stati Uniti con morti feriti e tanto dolore.
GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA PRIVATIZZAZIONE. Ma per capire gli effetti della strategia governativa non serve andare oltre oceano: anche in Europa ci sono esempi deleteri della privatizzazione dell'acqua. Come in Inghilterra, dove l'azione del 1989 del governo di Margaret Thatcher ha provocato l'aumento dei prezzi del 18% annuo.
E poi c'è la Francia che dopo aver privatizzato l'acqua nel 1989, nel 2010 ha rimunicipalizzato la rete idrica risparmiando addirittura 30 milioni di euro.
In Italia la situazione non è delle migliori: a Firenze, Latina e Arezzo la gestione privata (anche se solo parziale) dei sistemi idrici locali ha già prodotto risultati a dir poco preoccupanti.Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/dagli-usa-alla-francia-perche-privatizzare-e-un-danno
Stéphane Hessel. E ora compromettetevi!
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| Stéphane Hessel |
«Arrabbiarsi e basta non ha senso. L’ira non conduce da nessuna parte, deve essere seguita dalla ricerca di una soluzione», ha precisato l’autore in una lunga intervista al Pais. «Non propongo che la gente si arrabbi e basta, ma che si domandi quali sono le ragioni che mettono in pericolo i valori fondamentali che abbiamo ereditato e che oggi tremano». Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/dopo-indignatevi-il-nuovo-invito-di-stephane-hessel
FUMO: POLONIO RADIOATTIVO NELLE SIGARETTE
Una quantità pari a 25 radiografie al torace in un anno per chi fuma 20 sigarette al giorno.
Il fumo nuoce gravemente alla salute». I rischi derivanti da questa abitudine sono ovvi ma probabilmente non si sa che nelle sigarette più vendute in Italia c'è una quantità di polonio e piombo radioattivo pari a 25 radiografie al torace in un anno per chi fuma 20 sigarette al giorno.
A rivelarlo è stato uno studio dell'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l'Università di Bologna e con l'Enea, presentato a Roma il 31 maggio in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco.
Durante il progetto sono state eseguite le analisi del piombo 210 e del polonio 210 sulle prime 10 marche di sigarette più vendute in Italia. In tutte sono state trovate quantità elevate dei due isotopi: in media 13,5 mbq per il piombo e 15 mbq per il polonio per ogni sigaretta.
«Il polonio radioattivo è uno dei più potenti agenti cancerogeni del fumo di tabacco», si legge nello studio, «ed è uno dei responsabili del cambiamento del tumore polmonare da squamoso e indifferenziato a piccole cellule ad adenocarcinoma.Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/fumo-polonio-radioattivo-nelle-sigarette
Il fumo nuoce gravemente alla salute». I rischi derivanti da questa abitudine sono ovvi ma probabilmente non si sa che nelle sigarette più vendute in Italia c'è una quantità di polonio e piombo radioattivo pari a 25 radiografie al torace in un anno per chi fuma 20 sigarette al giorno.
A rivelarlo è stato uno studio dell'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l'Università di Bologna e con l'Enea, presentato a Roma il 31 maggio in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco.
Durante il progetto sono state eseguite le analisi del piombo 210 e del polonio 210 sulle prime 10 marche di sigarette più vendute in Italia. In tutte sono state trovate quantità elevate dei due isotopi: in media 13,5 mbq per il piombo e 15 mbq per il polonio per ogni sigaretta.
«Il polonio radioattivo è uno dei più potenti agenti cancerogeni del fumo di tabacco», si legge nello studio, «ed è uno dei responsabili del cambiamento del tumore polmonare da squamoso e indifferenziato a piccole cellule ad adenocarcinoma.Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/fumo-polonio-radioattivo-nelle-sigarette
Elezioni- Le ultime parole famose: Cronistoria delle profezie mancate delle amministrative.
Ci sono molti modi per raccontare una tornata alle urne. Ripercorrere la cronaca e le polemiche; analizzare le ragioni di vittorie e sconfitte; ipotizzare scenari e conseguenze.
Giusto. Il rischio, tuttavia, è sorvolare su uno degli aspetti forse più macroscopici di ogni campagna elettorale: le sparate, le profezie, le frasi pronunciate petto in fuori e sguardo convinto dal politico di turno, giusto in favore di telecamera. Di dimenticare quelle che, in gergo, sono definite le ultime parole famose.
UNA GEOGRAFIA AL CONTRARIO. Eppure di certo non sono mancate. A prenderle sul serio, Clemente Mastella dovrebbe addirittura suicidarsi. Per non parlare della geografia del potere. Che vedrebbe l'Italia disseminata di bandiere di «azzurra libertà» e verde Padania. Non è andata così, lo sappiamo. Ma ripercorrere le tappe, in ordine cronologico, aiuta a ricordare con quanta diffidenza debbano essere lette le dichiarazioni dei politici in periodo di voto.
Ecco, dunque, la storia delle amministrative 2011 riletta attraverso le parole di chi dava per certo quanto non è avvenuto. In corsivo il confronto con i fatti.
La vittoria al primo turno di Silvio Berlusconi (© Ansa) Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
17 APRILE: «Dobbiamo vincere alla grande al primo turno a Milano per rafforzare il governo nazionale. Sono elezioni amministrative ma anche politiche».
Dopo la sconfitta, la linea del Pdl è diventata sostenere che «fra elezioni politiche e amministrative c'è una bella differenza» (Fabrizio Cicchitto, 30 maggio).
18 APRILE: «Supereremo le 53 mila preferenze» delle comunali del 2006.
Silvio Berlusconi ha raccolto poco meno di 28 mila preferenze.
28 APRILE: «A Milano vinceremo al primo turno».
5 MAGGIO: «Come in passato vinceremo a Milano e sono sicuro che vinceremo al primo turno senza avere bisogno del ballottaggio».
7 MAGGIO: «Sono ottimista e sono sicuro che vinceremo al primo turno a Milano».
Letizia Moratti, candidato del centrodestra, non ha vinto né al primo turno né al ballottaggio.
10 MAGGIO: «Il voto di domenica è importante anche come voto politico a supporto del nostro governo, e soltanto se avremo una vittoria come risultato di questo voto noi potremo continuare nei prossimi due anni alacremente per realizzare quelle riforme che oggi siamo per la prima volta davvero in grado di realizzare».
Berlusconi, il 30 maggio, ha dichiarato che l'azione di governo prosegue, e proprio a partire dalle riforme.
15 MAGGIO: «È impensabile che una città come Milano non possa essere governata da noi».
Giuliano Pisapia, del centrosinistra, è stato eletto sindaco di Milano con il 55,1% delle preferenze.
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Giusto. Il rischio, tuttavia, è sorvolare su uno degli aspetti forse più macroscopici di ogni campagna elettorale: le sparate, le profezie, le frasi pronunciate petto in fuori e sguardo convinto dal politico di turno, giusto in favore di telecamera. Di dimenticare quelle che, in gergo, sono definite le ultime parole famose.
UNA GEOGRAFIA AL CONTRARIO. Eppure di certo non sono mancate. A prenderle sul serio, Clemente Mastella dovrebbe addirittura suicidarsi. Per non parlare della geografia del potere. Che vedrebbe l'Italia disseminata di bandiere di «azzurra libertà» e verde Padania. Non è andata così, lo sappiamo. Ma ripercorrere le tappe, in ordine cronologico, aiuta a ricordare con quanta diffidenza debbano essere lette le dichiarazioni dei politici in periodo di voto.
Ecco, dunque, la storia delle amministrative 2011 riletta attraverso le parole di chi dava per certo quanto non è avvenuto. In corsivo il confronto con i fatti.
La vittoria al primo turno di Silvio Berlusconi (© Ansa) Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
17 APRILE: «Dobbiamo vincere alla grande al primo turno a Milano per rafforzare il governo nazionale. Sono elezioni amministrative ma anche politiche».
Dopo la sconfitta, la linea del Pdl è diventata sostenere che «fra elezioni politiche e amministrative c'è una bella differenza» (Fabrizio Cicchitto, 30 maggio).
18 APRILE: «Supereremo le 53 mila preferenze» delle comunali del 2006.
Silvio Berlusconi ha raccolto poco meno di 28 mila preferenze.
28 APRILE: «A Milano vinceremo al primo turno».
5 MAGGIO: «Come in passato vinceremo a Milano e sono sicuro che vinceremo al primo turno senza avere bisogno del ballottaggio».
7 MAGGIO: «Sono ottimista e sono sicuro che vinceremo al primo turno a Milano».
Letizia Moratti, candidato del centrodestra, non ha vinto né al primo turno né al ballottaggio.
10 MAGGIO: «Il voto di domenica è importante anche come voto politico a supporto del nostro governo, e soltanto se avremo una vittoria come risultato di questo voto noi potremo continuare nei prossimi due anni alacremente per realizzare quelle riforme che oggi siamo per la prima volta davvero in grado di realizzare».
Berlusconi, il 30 maggio, ha dichiarato che l'azione di governo prosegue, e proprio a partire dalle riforme.
15 MAGGIO: «È impensabile che una città come Milano non possa essere governata da noi».
Giuliano Pisapia, del centrosinistra, è stato eletto sindaco di Milano con il 55,1% delle preferenze.
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Equitalia nel mirino. Vandalismo verso la società pubblica di riscossione.
Sono diversi gli episodi di intolleranza che si sono verificati nei confronti di Equitalia, società pubblica di riscossione partecipata al 51% dall'Agenzia delle entrate e al 49% dall'Inps.
Il 26 maggio scorso, giusto per citare i fatti più recenti, era stata presa di mira una sede romana della società. Mentre una ventina di giorni fa, a Cagliari, erano scesi in strada in 10 mila per protestare contro l'ente esattoriale. Un anno fa, a febbraio, atti di vandalismo avevano invece colpito uffici Equitalia a Napoli.
Equitalia ha fruttato un recupero di 8,8 miliardi di euro nel 2010. Secondo al Cgia di Mestre, in cinque anni, ossia da quando è nata, la società ha fatto incassare all'erario il doppio delle evasioni accertate (il recupero coattivo non raggiungeva i 4 miliardi nel 2005). E i conti del gruppo vanno a gonfie vele, con ricavi che nel 2010 hanno sfiorato 1,3 miliardi di euro, un margine operativo lordo (mol) di quasi 250 milioni e un utile netto da oltre 28 milioni di euro.
La piaga è molto avvertita tra i ceti produttivi del Paese, che tra l'altro soffrono spesso per colpa di uno Stato che è cattivo pagatore nei loro confronti. Qui si innesta l'altra questione chiave, ossia il cattivo funzionamento della giustizia tributaria che il governo vorrebbe riformare.
Un'asimmetria ancora più evidente con l'innovazione per cui da quest'anno non è più possibile compensare debiti e crediti fiscali a fronte di imposte non pagate, e con termini scaduti, per importi superiori a 1.500 euro.
Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/vandalismo-verso-la-societa-che-ha-riscosso-88-miliardi-nel-2010
Il 26 maggio scorso, giusto per citare i fatti più recenti, era stata presa di mira una sede romana della società. Mentre una ventina di giorni fa, a Cagliari, erano scesi in strada in 10 mila per protestare contro l'ente esattoriale. Un anno fa, a febbraio, atti di vandalismo avevano invece colpito uffici Equitalia a Napoli.
Equitalia ha fruttato un recupero di 8,8 miliardi di euro nel 2010. Secondo al Cgia di Mestre, in cinque anni, ossia da quando è nata, la società ha fatto incassare all'erario il doppio delle evasioni accertate (il recupero coattivo non raggiungeva i 4 miliardi nel 2005). E i conti del gruppo vanno a gonfie vele, con ricavi che nel 2010 hanno sfiorato 1,3 miliardi di euro, un margine operativo lordo (mol) di quasi 250 milioni e un utile netto da oltre 28 milioni di euro.
La piaga è molto avvertita tra i ceti produttivi del Paese, che tra l'altro soffrono spesso per colpa di uno Stato che è cattivo pagatore nei loro confronti. Qui si innesta l'altra questione chiave, ossia il cattivo funzionamento della giustizia tributaria che il governo vorrebbe riformare.
Un'asimmetria ancora più evidente con l'innovazione per cui da quest'anno non è più possibile compensare debiti e crediti fiscali a fronte di imposte non pagate, e con termini scaduti, per importi superiori a 1.500 euro.
Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/vandalismo-verso-la-societa-che-ha-riscosso-88-miliardi-nel-2010
Più di tre miliardi evasi recuperati da Equitalia
Le somme sono in aumento del 12,5% rispetto al 2010.

Nel recupero coattivo di imposte evase Equitalia ha incassato, nei primi quattro mesi del 2011, 3.108 milioni di euro, con un incremento del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Lo ha dichiarato il presidente di Equitalia, Attilio Befera, nel corso di una audizione informale alle commissioni finanze e bilancio della Camera. Befera ha spiegato che oltre il 20% della somma deriva dalle verifiche, attivate da strutture specializzate, che sono state svolte sulle 'morosità rilevanti', cioé sulle posizioni di 'debito fiscale' superiori ai 500 mila euro.
Befera ha poi ricordato che i risultati di riscossione sono stati significativi anche nel recente passato, ed hanno «sicuramente contribuito alla sostanziale tenuta dei conti del Paese in questi anni assai delicati per la finanza pubblica».
Il presidente di Equitalia ha poi fornito le cifre della progressione nella riscossione, passata da sei miliardi e 737 milioni nel 2007 a otto miliardi e 976 milioni nel 2010, con un incremento superiore al 30%. «Anche per il 2011», ha spiegato poi Befera, «contiamo di confermare i risultati dello scorso anno; è chiaro che avendo incrementato gli incassi gli aumenti percentuali saranno più bassi ma comunque, miliardo in più miliardo in meno, otterremo risultati analoghi». «La tenuta delle entrate è importantissima», ha concluso Befera.
Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/piu-di-tre-miliardi-evasi-recuperati-da-equitalia

Nel recupero coattivo di imposte evase Equitalia ha incassato, nei primi quattro mesi del 2011, 3.108 milioni di euro, con un incremento del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Lo ha dichiarato il presidente di Equitalia, Attilio Befera, nel corso di una audizione informale alle commissioni finanze e bilancio della Camera. Befera ha spiegato che oltre il 20% della somma deriva dalle verifiche, attivate da strutture specializzate, che sono state svolte sulle 'morosità rilevanti', cioé sulle posizioni di 'debito fiscale' superiori ai 500 mila euro.
Befera ha poi ricordato che i risultati di riscossione sono stati significativi anche nel recente passato, ed hanno «sicuramente contribuito alla sostanziale tenuta dei conti del Paese in questi anni assai delicati per la finanza pubblica».
Il presidente di Equitalia ha poi fornito le cifre della progressione nella riscossione, passata da sei miliardi e 737 milioni nel 2007 a otto miliardi e 976 milioni nel 2010, con un incremento superiore al 30%. «Anche per il 2011», ha spiegato poi Befera, «contiamo di confermare i risultati dello scorso anno; è chiaro che avendo incrementato gli incassi gli aumenti percentuali saranno più bassi ma comunque, miliardo in più miliardo in meno, otterremo risultati analoghi». «La tenuta delle entrate è importantissima», ha concluso Befera.
Martedì, 31 Maggio 2011
lettera43.it/piu-di-tre-miliardi-evasi-recuperati-da-equitalia
Escherichia coli- "Il cetriolo non c'entra"
Il batterio killer che ha provocato fino 14 morti in Germania e oltre 1200 persone contagiate non proviene dai cetrioli spagnoli. Lo ha affermato il ministro della Sanità della città-stato di Amburgo, Cornelia Pruefer-Storcks secondo la quale "la fonte dell'infezione continua a rimanere non identificata".
Amburgo, 31-05-2011
Nella ricerca delle cause che hanno scatenato il grave contagio da "Escherichia coli", il batterio di origine intestinale "Ehec" presente soprattutto nei ruminanti, i ricercatori continuano a brancolare nel buio.
I cetrioli importati dalla Spagna, inizialmente sospettati di aver provocato l'epidemia, sono stati adesso scagionati dal ministro della Sanità della città-Stato di Amburgo, Cornelia Pruefer-Storcks, secondo la quale i ceppi dei batteri identificati su due dei tre cetrioli spagnoli non coincidono con quelli tipo "0104" responsabili dell'attuale epidemia, identificati nelle persone ricoverate negli ospedali cittadini.
"La causa dell'infezione continua a rimanere sconosciuta", ha spiegato il ministro, anche se si attendono le risultanze degli esami su un altro cetriolo di produzione spagnola e di uno di provenienza olandese. Erano stati infatti questi quattro vegetali, in particolare i tre di origine spagnola, ad essere stati accusati inizialmente di contenere i batteri letali.
Intanto anche nella regione orientale del Meclemburgo sono stati individuati batteri "Ehec" presenti nei cetrioli, nei pomodori e nell'insalata. Oltre alle 15 persone decedute in Germania a seguito del contagio, 13 delle quali donne, un'altra vittima si è registrata in Svezia. Si tratta di una donna di 50 anni, venuta a contatto con il batterio-killer durante un soggiorno in Germania.
rainews24.rai.it/
Amburgo, 31-05-2011
Nella ricerca delle cause che hanno scatenato il grave contagio da "Escherichia coli", il batterio di origine intestinale "Ehec" presente soprattutto nei ruminanti, i ricercatori continuano a brancolare nel buio.
I cetrioli importati dalla Spagna, inizialmente sospettati di aver provocato l'epidemia, sono stati adesso scagionati dal ministro della Sanità della città-Stato di Amburgo, Cornelia Pruefer-Storcks, secondo la quale i ceppi dei batteri identificati su due dei tre cetrioli spagnoli non coincidono con quelli tipo "0104" responsabili dell'attuale epidemia, identificati nelle persone ricoverate negli ospedali cittadini.
"La causa dell'infezione continua a rimanere sconosciuta", ha spiegato il ministro, anche se si attendono le risultanze degli esami su un altro cetriolo di produzione spagnola e di uno di provenienza olandese. Erano stati infatti questi quattro vegetali, in particolare i tre di origine spagnola, ad essere stati accusati inizialmente di contenere i batteri letali.
Intanto anche nella regione orientale del Meclemburgo sono stati individuati batteri "Ehec" presenti nei cetrioli, nei pomodori e nell'insalata. Oltre alle 15 persone decedute in Germania a seguito del contagio, 13 delle quali donne, un'altra vittima si è registrata in Svezia. Si tratta di una donna di 50 anni, venuta a contatto con il batterio-killer durante un soggiorno in Germania.
rainews24.rai.it/
MERKEL, "SAREMO PIONIERI NELLE ENERGIE RINNOVABILI"
(AGI) - Berlino, 30 mag. - La scelta tedesca di farla finita con il nucleare entro i prossimi undici anni è, per Angela Merkel, un esempio per il mondo. Difendendo la decisione di Berlino, il cancelliere tedesco ha detto che la Germania potrà diventare uno Stato "pioniere verso una nuova era fondata sulle energie rinnovabili". "Possiamo trasformarci", ha sottolineato la Merkel ai giornalisti, "nel primo grande paese industrializzato che compie la transizione verso l'energia rinnovabile, cogliendo tutte le opportunità che questa offre: tecnologia, sviluppo, esportazione posto di lavoro".
L'ultimo reattore nucleare chiuderà nel 2022, trasformando così Berlino nella prima potenza industriale a rinunciare all'energia atomica. L'annuncio della svolta è stato dato dal ministro dell'Ambiente tedesco, Norbert Rottgen (Cdu), dopo una riunione tra i leader della coalizione e la Merkel. Per rassicurare sul maggior impiego dei combustibili fossili altamente inquinanti imposti da questa svolta, l'esecutivo ha fatto sapere che si punta a ridurre del 10 per cento entro il 2020 i consumi di elettricità.
Otto dei 17 reattori tedeschi, già staccati dalla rete, non entreranno più i servizio. La maggior parte delle 9 centrali rimanenti verrebbe staccata entro il 2021, mantenendo i tre impianti più nuovi di riserva in caso di emergenza energetica fino al 2022. La decisione segna una clamorosa marcia indietro per la Merkel, che appena nove mesi fa aveva prolungato mediamente di 12 anni la vita di alcune centrali più obsolete.
agi.it/nucleare_merkel_saremo_pionieri_nelle_energie_rinnovabili
L'ultimo reattore nucleare chiuderà nel 2022, trasformando così Berlino nella prima potenza industriale a rinunciare all'energia atomica. L'annuncio della svolta è stato dato dal ministro dell'Ambiente tedesco, Norbert Rottgen (Cdu), dopo una riunione tra i leader della coalizione e la Merkel. Per rassicurare sul maggior impiego dei combustibili fossili altamente inquinanti imposti da questa svolta, l'esecutivo ha fatto sapere che si punta a ridurre del 10 per cento entro il 2020 i consumi di elettricità.
Otto dei 17 reattori tedeschi, già staccati dalla rete, non entreranno più i servizio. La maggior parte delle 9 centrali rimanenti verrebbe staccata entro il 2021, mantenendo i tre impianti più nuovi di riserva in caso di emergenza energetica fino al 2022. La decisione segna una clamorosa marcia indietro per la Merkel, che appena nove mesi fa aveva prolungato mediamente di 12 anni la vita di alcune centrali più obsolete.
agi.it/nucleare_merkel_saremo_pionieri_nelle_energie_rinnovabili
Berlusconi da sconfitto punta sull’alleanza con Bossi e ai cittadini dice “Vi pentirete”. Dimesso Bondi
Sconfitto ad Arcore, sconfitto a Milano, sconfitto a Napoli, sconfitto a Cagliari, Trieste e Novara.
Una situazione poco rosea per Silvio Berlusconi che dal vertice intergovernativo a Bucarest ha tentato, per poco, di fare orecchie da mercante: ”Non so nulla” aveva detto poco prima di ammettere l’amara verità: “Abbiamo perso, è evidente”. Pochi attimi di sconsolazione prima di tornare all’attacco: “Non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti. Io e Bossi lo faremo insieme” ha detto.
Esecutivo fuori discussione per il presidente del consiglio che ai giornalisti dice di credere fortemente nella maggioranza di governo “coesa e determinata”. Ai più una mera speranza considerata l’immediata replica di Sandro Bondi che, visto l’andamento elettorale e il fermento all’interno del Pdl, si è rimesso dal suo mandato di coordinatore.
Antonio Martino, pur restando al suo posto, mina fortemente la stabilità del leader del Popolo della Libertà che, dice, non può essere l’unica base del partito. In difesa Fabrizio Cicchitto che inviat tutti alla calma: “Si tratta di elezioni amministrative che pongono problemi ma non solo a noi”.
“L’avevamo detto noi” arriva dal ministro degli esteri Franco Frattini che tenta di dare una nuova scossa al partito sostenendo ora più che mai la necessità di rinnovare l’esecutivo:” Le primarie, ancora prima del congresso, sono il vero meccanismo trasparente e regolato per evitare la balcanizzazione del Pdl – ha detto Frattini – il governo comunque va avanti”.
Nessuna colpa ammessa comunque dal premier Berlusconi che sempre da Bucarest rilancia la sua posizione con un chiaro messaggio ai cittadini che hanno votato il centro sinistra – quelli per inciso a cui aveva dato dei senza cervello poco prima: “Vi pentirete”.
cronacalive.it/berlusconi-da-sconfitto-punta-sullalleanza-con-bossi
La Padania (LEGA) : "Il grande sconfitto è il premier Silvio Berlusconi"
Una situazione poco rosea per Silvio Berlusconi che dal vertice intergovernativo a Bucarest ha tentato, per poco, di fare orecchie da mercante: ”Non so nulla” aveva detto poco prima di ammettere l’amara verità: “Abbiamo perso, è evidente”. Pochi attimi di sconsolazione prima di tornare all’attacco: “Non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti. Io e Bossi lo faremo insieme” ha detto.
Esecutivo fuori discussione per il presidente del consiglio che ai giornalisti dice di credere fortemente nella maggioranza di governo “coesa e determinata”. Ai più una mera speranza considerata l’immediata replica di Sandro Bondi che, visto l’andamento elettorale e il fermento all’interno del Pdl, si è rimesso dal suo mandato di coordinatore.
Antonio Martino, pur restando al suo posto, mina fortemente la stabilità del leader del Popolo della Libertà che, dice, non può essere l’unica base del partito. In difesa Fabrizio Cicchitto che inviat tutti alla calma: “Si tratta di elezioni amministrative che pongono problemi ma non solo a noi”.
“L’avevamo detto noi” arriva dal ministro degli esteri Franco Frattini che tenta di dare una nuova scossa al partito sostenendo ora più che mai la necessità di rinnovare l’esecutivo:” Le primarie, ancora prima del congresso, sono il vero meccanismo trasparente e regolato per evitare la balcanizzazione del Pdl – ha detto Frattini – il governo comunque va avanti”.
Nessuna colpa ammessa comunque dal premier Berlusconi che sempre da Bucarest rilancia la sua posizione con un chiaro messaggio ai cittadini che hanno votato il centro sinistra – quelli per inciso a cui aveva dato dei senza cervello poco prima: “Vi pentirete”.
cronacalive.it/berlusconi-da-sconfitto-punta-sullalleanza-con-bossi
La Padania (LEGA) : "Il grande sconfitto è il premier Silvio Berlusconi"
Berlusconi: sconfitta ma governo avanti: ''Ogni volta che vengo battuto triplico le forze''
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| FOERA DAI BALL |
ansa.it/
ELEZIONI- Berlusconi, che batosta! Le reazioni all'estero della sconfitta del Cavaliere.
Una disfatta di queste proporzioni non se l’aspettava nessuno. Né il premier Silvio Berlusconi, che dopo aver perso al primo turno Bologna e Torino, nel ballottaggio del 30 maggio ha visto scivolargli di mano anche Milano, Napoli, Cagliari, Trieste e Novara. Né il centrosinistra, che fino a due mesi fa mai avrebbe pensato di portare a casa un bottino di questo tipo. E nemmeno gli osservatori internazionali, che hanno riempito i giornali di commenti sul futuro dell’Italia e del governo (guarda la photogallery delle prime pagine dei quotidiani stranieri)
Il quotidiano spagnolo si è soffermato sulle conseguenze della «grande sconfitta politica di Milano e Napoli». «Milano e la prospera Lombardia sono stati per 20 anni il bastione di Berlusconi e del suo alleato Umberto Bossi». Ma «il timido avvocato penalista promosso dall'ex governatore della regione puglia Nichi Vendola, pur essendo stato accusato di estremismo dalla destra, è stato capace di unire e dare vigore a tutte le forze della sinistra con un ricetta poco comune in Italia: principi, dialogo e sensatezza».
El Pais si è spinto oltre: «L'importanza della sua vittoria, in questo senso, sarà un doppio messaggio per Milano e il resto della nazione: contro la propaganda di Berlusconi e Bossi, e allo stesso tempo contro l'ideologia del centrosinistra».
EL MUNDO: «CAVALIERE UMILIATO». Anche l'altro quotidiano spagnolo, El mundo, non ci è andato giù leggero. «L'esito delle amministrative è a dir poco umiliante proprio perché ha strappato dalle mani del premier il feudo milanese, la città simbolo della borghesia da 17 anni, cioè da quando il Cavaliere è sceso in politica».
Secondo il quotidiano conservatore, i risultati delle amministrative andranno a ripercuotersi inevitabilmente sulla politica nazionale. Il paradosso, ha ricordato il quotidiano spagnolo, è il fatto che è stato proprio Berlusconi a trasformare le consultazioni elettorali in un referendum sulla sua persona, procedendo con una campagna elettorale aggressiva e diffamante contro Pisapia. E nelle ultime settimane la coalizione di centrodestra, pur di portare a casa voti, ha picchiato duro contro il leader di centrosinistra.
IL POTERE DELLA TIVÙ. E sul futuro della traballante alleanza ha lanciato un interrogativo anche il quotidiano britannico Guardian. «Cosa succederà ora dipende quasi solo dalla Lega, che tiene il governo in pugno», ha chiosato il giornale dopo aver riportato i numeri della «umiliante sconfitta».
Il sito della Bbc ha prima ricordato quando il primo ministro disse qualche giorno fa che perdere a Milano sarebbe stato pressoché «impossibile». E anche come, dopo le sconfitte al primo turno di Bologna e Torino, il premier abbia mandato un messaggio a reti unificate, per promuovere i suoi candidati, Letizia Moratti a Milano e Gianni Lettieri a Napoli.
Il quotidiano si è poi lanciato in un’analisi delle conseguenze «della sconfitta senza precedenti» per il premier. «Il risultato delle elezioni non può non fare traballare la coalizione di centrodestra, che ha sempre fatto affidamento sulle ricche regioni del Nord come base di potere». «Negli anni, gli alleati di Berlusconi sono sempre rimasti dalla sua parte, nonostante non gli scandali legali - il primo ministro ha quattro processi in corso - soprattutto per la sua capacità di sorprendere gli elettori e confondere i suoi critici», ha aggiunto il Wsj. Eppure, «Raffaele Fitto, ministro degli Affari regionali, ha fatto sapere che bisognerà iniziare una riflessione all’interno del partito».
«È stato lo stesso Berlusconi a provocarsi il disastro elettorale», ha ricordato Le Figaro. Prima ha trasformato il voto in un referendum sulla sua persona, fino a mercoledì 27 quando è arrivato a dire a Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa, che «chi vota a sinistra è semplicemente, senza cervello».
Le Monde, il quotidiano progessista, ha puntato l'attenzione sulle reazioni a caldo di Berlusconi: «Mentre perdeva le elezioni, il primo ministro italiano se ne stava a Bucarest per un incontro bilaterale». Forse con la speranza, hanno ipotizzato i francesi, «che presto gli elettori dimentichino la campagna di insulti condotta dal centrodestra contro Pisapia».
«L'entrata in scena del Cavaliere, particolarmente aggressiva, prima del voto, al primo turno, si è rivelata un fattore negativo», ha scritto il giornale progressista. «Da allora il nervosismo è cresciuto, così come lo scontento della Lega Nord per il premier, suo alleato di governo».
Anche il settimanale die Zeit ha posto l'accento sulla «sconfitta casalinga di Berlusconi nella sua città natale, così come in altri Comuni». Per il quotidiano conservatore Faz, infine, la «vittoria della sinistra a Napoli e a Milano», «netta, a giudicare dalle proiezioni» è «interpretata dai vincitori come il segnale di svolta per un'era senza Berlusconi».
Lunedì, 30 Maggio 2011
lettera43.it/la-sconfitta-di- berlu-dall-estero
Gli spagnoli: Milano, il feudo che ha tradito
El Pais l'editoriale sulla disfatta di Silvio Berlusconi probabilmente ce lo aveva già pronto. Almeno a giudicare dalla rapidità con cui, exit poll alla mano, gli spagnoli hanno pubblicato un lungo articoli e molti commenti.Il quotidiano spagnolo si è soffermato sulle conseguenze della «grande sconfitta politica di Milano e Napoli». «Milano e la prospera Lombardia sono stati per 20 anni il bastione di Berlusconi e del suo alleato Umberto Bossi». Ma «il timido avvocato penalista promosso dall'ex governatore della regione puglia Nichi Vendola, pur essendo stato accusato di estremismo dalla destra, è stato capace di unire e dare vigore a tutte le forze della sinistra con un ricetta poco comune in Italia: principi, dialogo e sensatezza».
El Pais si è spinto oltre: «L'importanza della sua vittoria, in questo senso, sarà un doppio messaggio per Milano e il resto della nazione: contro la propaganda di Berlusconi e Bossi, e allo stesso tempo contro l'ideologia del centrosinistra».
EL MUNDO: «CAVALIERE UMILIATO». Anche l'altro quotidiano spagnolo, El mundo, non ci è andato giù leggero. «L'esito delle amministrative è a dir poco umiliante proprio perché ha strappato dalle mani del premier il feudo milanese, la città simbolo della borghesia da 17 anni, cioè da quando il Cavaliere è sceso in politica».
Secondo il quotidiano conservatore, i risultati delle amministrative andranno a ripercuotersi inevitabilmente sulla politica nazionale. Il paradosso, ha ricordato il quotidiano spagnolo, è il fatto che è stato proprio Berlusconi a trasformare le consultazioni elettorali in un referendum sulla sua persona, procedendo con una campagna elettorale aggressiva e diffamante contro Pisapia. E nelle ultime settimane la coalizione di centrodestra, pur di portare a casa voti, ha picchiato duro contro il leader di centrosinistra.
Ft e Guardian: «E se salta l'asse con Bossi?»
Toni più moderati ma non meno chiari quelli del Financial Times che a qualche minuto dai sondaggi dava notizia della pesante sconfitta del Pdl. «Elezioni amministrative, d'accordo, ma due delle maggiori città italiane, Napoli e Milano, hanno picchiato duro contro il primo ministro», ha scritto il quotidiano della City. Il Ft ha poi puntato il dito contro la personalizzazione delle elezioni voluta dal Cavaliere. «Berlusconi ha trasformato le elezioni in un referendum, inserendo il suo nome della lista dei candidati. Ma il suo intervento durante la campagna elettorale ha allontanato i voti allargando il problema già esistente con la Lega Nord».IL POTERE DELLA TIVÙ. E sul futuro della traballante alleanza ha lanciato un interrogativo anche il quotidiano britannico Guardian. «Cosa succederà ora dipende quasi solo dalla Lega, che tiene il governo in pugno», ha chiosato il giornale dopo aver riportato i numeri della «umiliante sconfitta».
Il sito della Bbc ha prima ricordato quando il primo ministro disse qualche giorno fa che perdere a Milano sarebbe stato pressoché «impossibile». E anche come, dopo le sconfitte al primo turno di Bologna e Torino, il premier abbia mandato un messaggio a reti unificate, per promuovere i suoi candidati, Letizia Moratti a Milano e Gianni Lettieri a Napoli.
Wsj: il leader che non c'è più
Secondo il Wall Street Journal, «la sconfitta di Letizia Moratti mette un punto interrogativo grandissimo su quella che era sempre stata ritenuta la più grande capacità di Berlusconi: trainare il voto».Il quotidiano si è poi lanciato in un’analisi delle conseguenze «della sconfitta senza precedenti» per il premier. «Il risultato delle elezioni non può non fare traballare la coalizione di centrodestra, che ha sempre fatto affidamento sulle ricche regioni del Nord come base di potere». «Negli anni, gli alleati di Berlusconi sono sempre rimasti dalla sua parte, nonostante non gli scandali legali - il primo ministro ha quattro processi in corso - soprattutto per la sua capacità di sorprendere gli elettori e confondere i suoi critici», ha aggiunto il Wsj. Eppure, «Raffaele Fitto, ministro degli Affari regionali, ha fatto sapere che bisognerà iniziare una riflessione all’interno del partito».
Le Monde: «Il Cav da Bucarest spera nell'oblio»
«È un magistrato ed ex rifondarolo, l'uomo che ha fatto le scarpe a donna Letizia», ha esordito il conservatore Le Figaro. Il risultato, ha scritto il giornale di Parigi, è «un colpo alla politica italiana, un'erosione del potere».«È stato lo stesso Berlusconi a provocarsi il disastro elettorale», ha ricordato Le Figaro. Prima ha trasformato il voto in un referendum sulla sua persona, fino a mercoledì 27 quando è arrivato a dire a Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa, che «chi vota a sinistra è semplicemente, senza cervello».
Le Monde, il quotidiano progessista, ha puntato l'attenzione sulle reazioni a caldo di Berlusconi: «Mentre perdeva le elezioni, il primo ministro italiano se ne stava a Bucarest per un incontro bilaterale». Forse con la speranza, hanno ipotizzato i francesi, «che presto gli elettori dimentichino la campagna di insulti condotta dal centrodestra contro Pisapia».
I tedeschi: sconfitto nella sua roccaforte
Anche i giornali tedeschi non sono stati leggeri. La Süddeutsche Zeitung, il quotidiano più letto della Germania, ha titolato: «Comunali a Napoli e a Milano: una lezione per Berlusconi».«L'entrata in scena del Cavaliere, particolarmente aggressiva, prima del voto, al primo turno, si è rivelata un fattore negativo», ha scritto il giornale progressista. «Da allora il nervosismo è cresciuto, così come lo scontento della Lega Nord per il premier, suo alleato di governo».
Anche il settimanale die Zeit ha posto l'accento sulla «sconfitta casalinga di Berlusconi nella sua città natale, così come in altri Comuni». Per il quotidiano conservatore Faz, infine, la «vittoria della sinistra a Napoli e a Milano», «netta, a giudicare dalle proiezioni» è «interpretata dai vincitori come il segnale di svolta per un'era senza Berlusconi».
Lunedì, 30 Maggio 2011
lettera43.it/la-sconfitta-di- berlu-dall-estero
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