venerdì 6 maggio 2011

STOP AGLI AUMENTI- Tregua sulla benzina. Eni: raffica di ribassi

Diminuzione di prezzi da 0,5 a 2 cent. I consumatori: «Cali irrisori».

Si è sgonfiata la 'bolla' del caropetrolio e dei prodotti petroliferi dopo gli aumenti del 4 maggio che avevano fatto sfiorare la cifra di 1,6 euro al litro e in seguito al superamento della 'soglia psicologica' del 5 maggio.
Le compagnie il 6 maggio hanno deciso una raffica di ribassi. Lo ha rilevato Quotidiano energia, precisando che Eni ha ridotto di 0,5 centesimi la benzina, di 1 cent il diesel e 2 il Gpl. Per gli altri i ribassi sono stati solo diesel: 2 cent TotalErg; 1,5 cent Esso, Shell e Q8; 1 cent Tamoil. La benzina tuttavia si conferma stabile su valori elevati. La media dei prezzi praticati della verde va dall'1,587 euro/litro di Esso all'1,599 di Tamoil. Per il diesel si passa invece dall'1,476 euro/litro di Eni ed Esso all'1,490 di Tamoil. Il Gpl infine si posiziona tra lo 0,763 euro/litro di Eni e lo 0,795 euro/litro di Tamoil. Punte massime sempre al Sud con 1,636 sulla benzina e 1,520 sul diesel.

I consumatori non ci stanno: «Ci guadagnano solo le compagnie e lo Stato»
Consumatori soddisfatti? Proprio per niente: «Del tutto irrisori e del tutto insufficienti» i ribassi annunciati sui carburanti.
Lo sostengono Federconsumatori e Adusbef, che hanno sottolineato come, nonostante il costo del petrolio sia diminuito di oltre il 10% nell'ultima settimana, l'abbassamento del prezzo della benzina non ha ha raggiunto neanche il -0,5%. «È una situazione inaudita e vergognosa», hanno dichiarato i presidenti delle due associazioni, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, ricordando che «nemmeno quando nel luglio 2008 il petrolio è schizzato a 148 dollari al barile la benzina ha mai raggiunto prezzi simili».

QUEI 12 CENT DI DIFFERENZA. Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, inoltre, tenendo conto del cambio euro-dollaro, il costo industriale della benzina dovrebbe attestarsi ad almeno 12 centesimi in meno rispetto alla situazione attuale: «un sovrapprezzo impressionante» che garantirà guadagni alla filiera petrolifera (1 miliardo e 872 milioni di euro annui in più) e all'Erario (468 milioni di euro annui in più).

«Gravissime», secondo i consumatori, le ricadute per gli automobilisti: rispetto allo scorso anno, per i carburanti hanno subito un aumento di 240 euro in più annui per i soli costi diretti, a cui si aggiungono ricadute di 170 euro per i costi indiretti, per un totale di ben +410 euro.
Venerdì, 06 Maggio 2011

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