Intervento della Gdf, molti immigrati arrivano a nuoto a riva. I soccorritori si buttano in acqua per salvarli, 22 donne incinte ricoverate in ospedale. Maroni: "Sono tutti profughi, non rimpatriabili". Il sindaco: "Tutta colpa di Gheddafi, ci vuole il trattamento Bin Laden"
LAMPEDUSA - Un barcone con circa 500 migranti si è incagliato nella notte sugli scogli a poca distanza dal porto di Lampedusa. Immediato l'intervento della Guardia di Finanza. In molti hanno cercato di raggiungere a nuoto la riva, sulla imbarcazione c'erano anche tante donne e bambini. 22 migranti incinte sono state ricoverate in ospedale. Non ci sarebbero dispersi. Il maggiore Fabrizio Pisanelli racconta: "Abbiamo visto scene apocalittiche, i soccorritori si sono buttati in mare per salvare i circa 500 immigrati. Sulla barca erano riusciti a salire tre finanzieri, stavano dirigendo verso l'imboccatura del porto quando il timone si è improvvisamente rotto impedendogli di virare verso sinistra. Il barcone si è infranto sugli scogli e solo grazie alla perizia dei finanzieri che hanno matenuto la marcia ingranata la barca non è stata ripetutamene sbattuta sugli scogli. Tutti si sono buttati in mare: finanzieri, uomini della capitaneria, carabinieri, poliziotti, volontari..... a braccia si passavano tutti i disperati appena arrivati in Italia. Tra loro tante donne e bambini".
08 maggio 2011
repubblica.it/Continua a leggere

Nessun commento:
Posta un commento