Cos'è CameraLeaks, l’applicazione sui costi della politica.
Quanto costano ai cittadini Parlamento e Senato? La domanda è di quelle ataviche, che ha attanagliato generazioni e generazioni. Ma ora finalmente è possibile dare una risposta chirificatrice. Il tutto grazie alla campagna Parlamento Wikileaks lanciata dai Radicali, che ha portato alla nascita di CameraLeaks, application per iPhone e iPad che permette di consultare le oltre 600 schede che illustrano le spese di gestione della Camera dei deputati e del Senato, con tanto di urla, fischi e lamenti a commento della consultazione. Date le cifre che girano è comprensibile e gli utenti sono avvisati.
TUTTI I NUMERI A PORTATA DI CLICK. Come una banca dati sempre aperta, ci sono diverse sezioni: Camera, Senato, indennità degli eletti, dipendenti delle istituzioni, Quirinale. Tutto è stato schematizzato e disponibile per essere consultato.
A queste sezioni si devono aggiungere i costi del governo, che non hanno ancora uno spazio nel software ma di recente hanno visto una voce di spesa aggiunta con la nomina dei nove nuovi sottosegretari, che pesano per due milioni di euro sul bilancio.
Camera e senato, le cifre a confronto
È possibile accedere ai singoli contratti delle collaborazioni e le consulenze della Camera e a quelli del Senato. Suddivisi in categorie che vanno dagli affitti alla sicurezza alla stampa, ci sono i nomi le ditte fornitrici e gli importi annuii.
Per deputati e senatori un pratico schema riassume indennità, diaria, rimborsi elettorali e spese varie che fanno guadagnare 15 mila euro al mese.
Anche i dipendente di Montecitorio (ragionieri, stenografi, segretari, barbieri e collaboratori tecnici) hanno un costo, racchiuso nella scheda che riepiloga le indennità a cui hanno diritto.
Il costo totale di tutte le spese di Camera e Senato raggiunge quindi la ragguardevole cifra di 2,5 miliardi di euro. Non male per un Paese che ha archiviato il mese di aprile con un debito pubblico di 1.875,965 miliardi di euro e che si sta interrogando su come razionalizzare la spesa pubblica.
Il Quirinale a raggi X: tra forze armate e giardinieri
Ma le voci di spesa non finiscono qui. Il Colle, per esempio, ha un budget annuale che sfiora i 250 milioni di euro, suddivisi tra personale di divisa (856 mila euro), giardinieri (29 mila) artigiani (10 mila) Tappezzieri (6 mila) ebanisti (3 mila) addetti alla corrispondenza (14 mila) a cui si aggiunge lo stipendio del Presidente che pesa sul bilancio dello stato per 218 mila euro.
Se oltre al singolo stipendio degli eletti si vuol sapere qualcosa in più, c’è una sezione che contiene i dati sulle collaborazioni e la consulenza di Camera e Senato. Suddivisi per categorie e aggiornati al 2010.
Una sezione è poi dedicata anche alle auto blu, che hanno uno stima di costo totale che arriva a 300 mila euro l’anno. Del resto che le scorte e le auto di rappresentanza avessero un peso consistente se n'era già avuta un'idea.
Per non parlare della spesa di quasi 250 milioni di euro necessaria per mantenere le strutture di rappresentanza e 2.881 dipendenti, quando il Regno unito, invece, è riuscito a contenere la spesa entro i 100 milioni di euro con 303 dipendenti.
Italia in testa alle classifiche (dei costi)
Infine c’è la possibilità di confrontare gli stipendi degli europarlamentari. E per una volta sono classifiche dominate dall’Italia.
Gli italiani eletti a Strasburgo percepiscono 144 mila euro all’anno, un’enormitá se confrontati con i 7 mila che elargisce la Polonia ai suoi eletti, ma anche rispetto ai 62 mila dati dalla Francia ai suoi rappresentanti e gli 81 mila della Gran Bretagna piuttosto che i 106 mila dell’Austria.
Altri primati riservano le buste paga dei parlamentari nazionali: gli italiani guadagnano circa 15 mila euro lorde al mese mentre i colleghi spagnoli non arrivano neppure a un terzo, con uno stipendio di 4,782 mila euro, e quello dei francesi raggiunge i 11 mila euro.
Martedì, 10 Maggio 2011
lettera.it/politica/la-casta-che-costa

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