Si riducono i temmpi massimi per prescrivere e si introduce l'obbligo della segnalazione del magistrato che sfora i tempi del processo. L'Idv: "Un giochetto pro premier". Il Pd: "Caduta la maschera, è la norma chiesta dalla difesa di Berlusconi"
ROMA - Il relatore del testo sul processo breve Maurizio Paniz ha presentato ora in commissione Giustizia della Camera un emendamento che di fatto riscrive completamente il progetto di legge. E' stato presentato un emendamento col quale si modificano i tempi di prescrizione per gli incensurati. "Non è giusto che un incensurato sia trattato come un recidivo", spiega Maurizio Paniz. "L'interruzione della prescrizione per gli incensurati - spiega - può comportare l'aumento di più di un sesto del tempo necessario a prescrivere", di un quarto per i recidivi. Attualmente, il tempo della prescrizione è pari alla pena massima prevista per un reato. Ma in presenza di atti interruttivi (come ad esempio l'interrogatorio) questo tetto massimo viene aumentato di un quarto. Ora per gli incensurati l'aumento sarà, invece, di un sesto.
Ironica la reazione dell'Idv Li Gotti: "Se questa modifica verrà approvata ad esempio al processo Mills il reato di corruzione in atti giudiziari, invece di prescriversi in 10 anni, si prescriverà in 9 anni e quattro mesi, cioè a giugno". "E siccome fino a giugno i legali hanno programmato le udienze - prosegue Li Gotti - diventa chiaro il giochetto...".
L'altra novità è nella riscrittura dell'articolo 5 del provvedimento e riguarda l'obbligo di segnalazione al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione, da parte dei capi dell'ufficio giudiziario, del magistrato che non ha concluso il processo nei tempi stabiliti dalla legge.
Durissima la reazione dell'opposizione. Il Pd spiega: "E' caduta la maschera, il processo breve era solo il titoletto per nascondere all'opinione pubblica le vere intenzioni della maggioranza: far scappare Berlusconi dai suoi processi. L'emendamento Paniz è sconcertante perchè attraverso un cavilloso meccanismo interviene per ridurre i termini massimi della prescrizione del reato per gli incensurati. Guarda caso, proprio quello che chiedeva il collegio difensivo del presidente del Consiglio".
Ma intanto, nell'ufficio di presidenza del Pdl, Berlusconi insiste sulla riforma della giustizia e spinge il partito a impegnarsi: "La priorità è la riforma della giustizia, dobbiamo realizzarla perchè la vogliono i cittadini - ha detto -. Bisogna andare in tv e in radio, documentandosi al meglio per spiegarla".
16 marzo 2011
repubblica.it/processo_breve

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