(AGI) - Milano, 1 mar.
In attesa degli esiti scientifici dell'autopsia, che si e' conclusa a tarda notte, sul cadavere di Yara Gambirasio, gli inquirenti avrebbero gia' acquisito il Dna di 10 persone che abitano nella zona e hanno precedenti per aggressioni a sfondo sessuale. In questo modo potranno poi confrontare l'impronta genetica con tracce che si potrebbero ritrovare sul cadavere della giovane Yara. Secondo indiscrezioni, riportate da alcuni quotidiani, gli inquirenti avrebbero isolato il profilo genetico di almeno 10 persone.
Di queste, si sa solo che abitano tutte in zona, tra Brembate Sopra e Chignolo d'Isola, in quella zona che viene definita Isola Bergamasca. I medici hanno cercato di prelevare qualsiasi traccia utile soprattutto di dna che non appartenesse alla ragazza. E non si cerca solo sul corpo ma sui vestiti, i fuseaux, il giubbetto che aveva ancora addosso, la biancheria intima.
Proprio partendo dagli indumenti, alcuni escludono che ci sia stata violenza sessuale, in quanto non ci sono strappi o tagli sulla biancheria. Dai primi esami e' emerso che la ragazzina si difese disperatamente e fu uccisa forse a coltellate: ne sono state inferte almeno sei, quattro alla schiena, due piu' lievi al collo e al polso. Ma le analisi sono complicate dallo stato di ritrovamento del corpo, dopo tre mesi. La squadra di anatomopatologi e medici legali incaricati dell'esame autoptico sul corpo di Yara ha concluso il proprio lavoro ieri notte all'Istituto di medicina legale di Milano in via Mangiagalli. Ci vorra' invece qualche giorno per avere l'esito delle analisi di laboratorio eseguite da un genetista e da un tossicologo.
agi.it/yara
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