martedì 1 marzo 2011

Poligono di Quirra: «Ecco che cosa provoca i tumori»

Svolta nell'inchiesta sulla base militare sarda: sono state trovate cinque cassette che avrebbero contenuto uranio impoverito. La consulente della Procura: «L'uranio non è l'unica causa dei linfomi»

«È innegabile che nei paesini vicini al poligono di Quirra stia accadendo qualcosa di strano». Lo dice a Vanity Fair Antonietta Morena Gatti, la responsabile del Laboratorio dei biomateriali del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che è stata ingaggiata dalla procura di Lanusei per far chiarezza sulle cause di tanti tumori e linfomi in Sardegna, nella zona dove sorge il «poligono sperimentale e di addestramento interforze» del Salto di Quirra.

Proprio sabato 26 febbraio, la dottoressa Gatti ha segnalato e fatto sequestrare nella base militare a circa 80 chilometri da Cagliari cinque cassette altamente radioattive, che saranno analizzate per verificare se abbiano contenuto uranio impoverito. Per il procuratore Domenico Fiordalisi, che da un mese indaga sulla vicenda, si tratta di una svolta. «Ma la presenza di uranio impoverito non è indispensabile per dimostrare la correlazione tra poligono e tumori. Che in quella zona ci sia qualcosa di anomalo è già evidente di per sé», dice Antonietta Gatti.

Dottoressa Gatti, perché parla di "situazione anomala" a Quirra?«Per l'ambiente che c'è, per il clima e la natura, lì la gente dovrebbe vivere più a lungo. Invece ci sono ragazzi di vent'anni, soprattutto pastori, che muoiono di leucemia».
 28 febbraio 2011

vanityfair.it/quirra-uranio-inchiesta procura

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