giovedì 17 marzo 2011

MALTEMPO, TROMBA D'ARIA E DISAGI IN CIOCIARIA

Dopo le piogge e le frane di ieri, è leggermente migliorata la situazione del maltempo in Italia. L'emergenza resta in Ciociaria, dopo la pioggia e la tromba d'aria che hanno causato danni e disagi vicino Fiuggi e a Cassino, con la Valle dei Santi isolata per l'esondazione del fiume Liri. In Piemonte il tempo migliora, non sono più isolati i comuni della Val Germanasca bloccati da frane e il livello dei fiumi è in calo. In miglioramento anche la situazione meteorologica in Veneto.

TEVERE A 10 METRI A RIPETTA- Questa mattina alle 8.30, all'idrometro di Ripetta, nel centro di Roma, il Tevere ha superato di pochi centimetri il livello di 10 metri. «Un fenomeno progressivo, sotto controllo, che rientra - spiega in una nota il responsabile del Centro funzionale della Protezione civile del Lazio, Francesco Mele - nella normalità, considerate le forti precipitazioni che si sono abbattute lungo il bacino il Tevere e su tutto il Lazio nelle ultime 12 ore. Continueremo a monitorare l'evolversi del fenomeno con la giusta attenzione». «Inoltre forti precipitazioni - aggiunge - si sono registrate sulla zona meridionale del Lazio, dove nelle ultime 12 ore si sono cumulati 70/80 millimetri medi di pioggia, mentre al centro-nord perturbazioni meno intense hanno accumulato 50 millimetri di pioggia. Questo ha determinato lo stato di piena di numerosi corsi d'acqua, in particolare nel bacino del Liri-Garigliano, con esondazioni locali tra Ceprano e Pontecorvo e tra Sant'Angelo in Theodice e Sant'Apollinare, nel frusinate. Da metà giornata ci aspettiamo un nuovo flusso di aria perturbata, nulla di preoccupante - conclude Mele - ma poichè i terreni sono saturi seguiamo con attenzione l'evolversi della situazione meteo». Intanto le organizzazioni di volontariato della Protezione civile del Lazio da ieri sono impegnate nelle operazioni di supporto per il superamento dell'emergenza, eseguendo insieme ai Vigili del Fuoco vari interventi locali. Stamani 15 volontari sono intervenuti a Terracina dove a causa dell'esondazione del canale Portatore, in località Borgo Ermada, si sono allagati numerosi appartamenti. Previsto l'elicottero della Protezione civile per il trasporto di sacchetti di sabbia per arginare il più possibile il flusso di acqua. Altre sei squadre della Protezione civile sono al momento attive nel frusinate, ad Anagni, Ripi, Sant'Elia Fiumerapido e a Monte San Giovanni Campano, per allagamenti e frane.

EMERGENZA A CASSINO- Valle dei Santi isolata nel Frusinate per l'esondazione del fiume Liri avvenuta la scorsa notte. L'acqua ha invaso l'intera zona in località Giunture a Cassino. Molti i danni. Un'abitazione è rimasta isolata e tre persone al suo interno sono in attesa di essere soccorse di vigili del fuoco in arrivo da Latina con un gommone. È stata allestita una task force in prefettura con vigili del fuoco e protezione civile. I soccorritori lavorano senza sosta per fronteggiare l'emergenza.

TROMBA D'ARIA IN CIOCIARIA- La forte pioggia ed una tromba d'aria hanno causato danni e forti disagi in tutto il nord della ciociaria. A Torre Cajetani, vicino a Fiuggi, un fulmine ha danneggiato quindici contatori dell'Enel, mandandoli in fiamme, in un condominio dove adesso i residenti sono senza energia elettrica. È accaduto in via delle Cese nel piccolo paese a due chilometri dalla cittadina termale. Sono intervenuti i vigili del fuoco e adesso sono al lavoro i tecnici dell'Enel per ripristinare il servizio. A Paliano, sempre in provincia di Frosinone, si è verificata una frana in via Pacciano con la strada invasa dalla terra. I vigili del fuoco sono ora impegnati per mettere in sicurezza un palo dell'Enel a Osteria della Fontana, ad Anagni, che minaccia di crollare sulla strada. Il fiume Aniene, esondato in serata nelle campagne di Trevi nel Lazio, ha provocato l'allagamento di campi e orti mettendo a rischio le culture stagionali. Un fenomeno che si ripete spesso e per questo gli agricoltori da tempo chiedono interventi di sistemazione degli argini del fiume.

ALLERTA IN PIEMONTE- Dopo tre giorni di pioggia, migliora il tempo il Piemonte. Non sono più isolati Salza, Prali, Perrero e Massello, i Comuni della Val Germanasca bloccati da frane cadute sulle strade provinciali e ora raggiungibili su una strada alternativa aperta dalla Provincia. Il livello dei fiumi è in calo: il Po, dopo un picco a 4,32 metri a Torino, è sceso a 3,14 ed è in ulteriore diminuzione. Non preoccupano più neppure i corsi d'acqua nell'alessandrino. Resta forte (grado 4) il rischio di valanghe, dalle Alpi Pennine alle Liguri; solo sulle Lepontine il rischio è di grado 3. In due giorni sono caduti 196,4 millimetri di pioggia a Corio Canavese (Torino), 177 a Bielmonte e 174 a Oropa (Biella), 148 a Talucco (Torino). Non è stato ancora deciso il rientro a casa per nove famiglie di San Raffaele Cimena (Torino) e per gli abitanti di 16 alloggi in corso Chieri, sulla collina torinese, fatti sgomberare perchè minacciati da frane. Oggi e domani non ci dovrebbero essere precipitazioni se si esclude un pò di nevischio sui rilievi alpini nelle zone di confine in Val di Susa (Torino) e nelle valli ossolane (Vco). Le massime aumenteranno, fino a 13-16 gradi, oggi, 20-21 domani.

SITUAZIONE MIGLIORA IN VENETO- La situazione di pericolo di esondazioni provocata dal maltempo di ieri in Veneto è migliorata nel corso della nottata. A Soave (Verona) l'acqua è rientrata nel Tramigna mentre sono segnalati livelli idrometrici ancora elevati nel padovano che, per ora non accennano a scendere. La Protezione Civile del Veneto ha emesso un aggiornamento sugli eventi meteorologici verificatisi ieri. I quantitativi di pioggia registrati sono stati indicativamente: 3040 mm sulle Dolomiti settentrionali, 50-70 mm sulle Dolomiti meridionali, 80-100 mm sulle zone Prealpine e Pedemontane con punte di 200 mm a Valpore - Seren del Grappa (Belluno), 157 mm a Col Indes (Belluno) e 135 mm a Rifugio la Guardia a Recoaro (Vicenza). In particolare sulla zona dell'Agno - Posina i quantitativi registrati sono stati di circa 110 - 130 mm. Precipitazioni tra 50 - 70 mm sulla pianura centro-settentrionale mentre tra 75 - 80 mm su quella nord-orientale; quantitativi compresi tra 20 - 40 mm sui settori meridionali della pianura. Permangono ancora attivi i servizi di piena sui fiumi Agno-Guà, Bacchiglione, Livenza, Monticano, Muson dei Sassi, Lemene e il circondario idraulico di Padova ed Este (Padova). Limitati eventi franosi erano stati sul territorio dei Colli Euganei, nel vicentino e nel veronese.

VENETO, PERICOLO SLAVINE-  Il pericolo di frane e slavine ha portato alla chiusura del tratto veneto del Passo di Fedaia che da Rocca Pietore porta sotto la Marmolada e quindi in Trentino. Lo ha comunicato la società Veneto Strade che ricorda come, a causa del maltempo, sia chiuso anche il Passo Giau, sopra Cortina d'Ampezzo, e la strada provinciale di Vigo di Cadore in direzione di Udine. Tutte le altre strade risultano percorribili ma con pneumatici da neve e catene montate per valicare i passi.
 17 Marzo 2011

leggo.it/maltempo in italia

Nessun commento:

Posta un commento