venerdí 18 marzo 2011, ore 00.49
Approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la risoluzione 1973 che impone una no fly zone sui cieli della Libia e prevede “tutte le necessarie misure per proteggere la popolazione civile”, tranne un'invasione di terra. Lo stop agli aerei di Gheddafi, secondo la Francia, potrebbe essere messo in atto nel giro di poche ore, forse già stanotte. Il testo è stato approvato con il voto favorevole di dieci Paesi: Francia, Gran Bretagna, Usa, Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e Libano. Si sono astenute Russia, Cina, entrambe con diritto di veto, oltre a Germania, Brasile e India.
E' stato il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, a presentare in Consiglio la risoluzione che impone la no fly zone. In funzione del documento approvato, il via libera alla zona di non sorvolo sulla Libia potrebbe scattare già nella notte. La Francia ha reso noto al Palazzo di Vetro che “diversi Paesi arabi parteciperanno alla no fly zone”.
Secondo indiscrezioni, la partecipazione araba alla no fly zone potrebbe arrivare da Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (Eau), Egitto e Giordania. Per Gheddafi la risoluzione dell’Onu minaccia l’integrità della Libia ed è prevista una conferenza stampa del leader libico annunciata dopo le decisioni del consiglio di sicurezza.
Il governo italiano di è immediatamente riunito in una sala del teatro dell’Opera di Roma al termine della rappresentazione del Nabucco di Verdi. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si e' unito al vertice informale convocato dal premier Silvio Berlusconi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta.
italiavela.it/no-fly-zone-riunione-del-governo-italiano

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