mercoledì 16 marzo 2011

Election day non passa per un voto, un radicale salva il governo

La votazione è finita con 276 contrari e 275 a favore. Beltrandi: "Ho votato no perché sono contro quorum"

Marco Beltrandi
Roma, 16 mar. (TMNews)
Il radicale Marco Beltrandi ha salvato il governo e la maggioranza: con il suo voto contrario, infatti, non è passata in aula alla Camera la mozione Franceschini che chiedeva l'accorpamento delle elezioni amministrative con il referendum. La votazione è finita con 276 voti contrari e 275 a favore: se il radicale eletto nel Pd avesse votato con l'opposizione, il risultato si sarebbe ribaltato. "Ho votato in dissenso dal Pd perché sono contrario al quorum e perché penso che l'election day sia un sotterfugio per aggirare la legge", ha detto Marco Beltrandi.

Non hanno partecipato al voto sei deputati "responsabili": Giuseppe Gianni, Maurizio Grassano, Paolo Guzzanti, Michele Pisacane, Saverio Romano, Giuseppe Ruvolo. Assenti anche gli esponenti del gruppo Misto, Luca Barbareschi, Antonio Gaglione, Calogero Mannino e Francesco Nucara e i due Mpa Roberto Commercio e Ferdinando Latteri. Ventotto in tutto gli assenti tra le file del Pdl (13 in missione e 15 non partecipanti al voto).

tmnews.it/Election day non passa per un voto

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