domenica 27 febbraio 2011

IDV porta in Lombardia la sperimentazione della cura Zamboni contro la sclerosi multipla

Sono 60.000 in Italia, 2 milioni e mezzo nel mondo, le persone affette da sclerosi multipla. Un popolo che da alcuni mesi guarda con speranza al cosiddetto metodo Zamboni, un’innovativa “cura chirurgica” che interviene sulla CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica). Rimuovere questa malformazione congenita porterebbe benefìci ad una parte dei malati di sclerosi multipla. Il professor Zamboni ha individuato un metodo poco invasivo – l’angioplastica - che pare permetta di raggiungere questo risultato in modo semplice ed efficace.

Grazie ad un’interrogazione e ad una richiesta di audizione presentate dall’Italia dei Valori, Zamboni è stato ricevuto dalla Commissione Sanità di Regione Lombardia: il primo passo concreto verso la sperimentazione. Ora è indispensabile che l’assessorato alla Sanità si faccia carico di coordinare le strutture ospedaliere disponibili a metterla in pratica. In questo modo si porrebbe rimedio, tra l’altro, alla “fuga in avanti” di alcune cliniche che propongono già privatamente – facendoli pagare a caro prezzo – trattamenti ispirati alla cura Zamboni.

La sperimentazione, che dovrà coinvolgere anche le strutture pubbliche, risulterà attendibile a patto che Regione Lombardia assicuri la piena e completa adesione al Protocollo Zamboni (circostanza, in passato, non sempre garantita). Italia dei Valori veglierà perché in Lombardia l’iter sperimentale sia affrontato rapidamente e nel pieno rispetto del Protocollo originale.

italiadeivalori.it/territorio/lombardia/

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