sabato 1 gennaio 2011

Capodanno: Napoli, ucciso da un proiettile 498 feriti in Italia, 68 i bambini

Un morto e settanta feriti: è il bilancio del Capodanno a Napoli e provincia, nonostante inviti e raccomandazioni alla sobrietà. La vittima a Crispano, un uomo  di 39 anni ucciso da un proiettile vagante. Un giovane di 28 anni colpito da un proiettile al volto, lo espelle con uno starnuto. 498 i feriti in tutta Italia, 127 sono minorenni, 68 i bambini con meno di 12 anni

Un uomo, Carmine Cannillo, 39 anni, ucciso da un proiettile vagante a Crispano mentre festeggiava l'arrivo del 2011; e 70 persone rimaste ferite dall'esplosione di petardi e di colpi d'arma da fuoco. E' il bilancio dei fuochi di Capodanno in provincia di Napoli.

Trentacinque persone sono state medicate negli ospedali del capoluogo, altre 35 nei presidi sanitari della provincia di Napoli. Il ferito più grave - non è in pericolo di vita - è un giovane di 28 anni, raggiunto da un proiettile al volto in piazza Borsa a Napoli: il giovane, della provincia di Torino - hanno spiegato i sanitari - ha poi espulso il proiettile dalle narici, dopo aver fatto uno starnuto.  Anche il bilancio nazionale della notte dei fuochi è pesante: oltre alla vittima napoletana, 500 feriti, di cui 44 gravi. Tra i feriti i minori di 12 anni sono 68;   59 quelli tra i 12 e i 18 anni. Otto, in tutta Italia, le persone ferite a causa dell'uso sconsiderato di armi da fuoco.

La vittima. Carmine Cannillo, che di professione faceva il manovale, era sposato e padre di due ragazzi. Viveva a Orta di Atella, un piccolo centro del Casertano. Con la moglie ed i figli la scorsa notte aveva raggiunto Crispano per aspettare l'arrivo del 2011 insieme ad amici. Poco dopo la mezzanotte, lui e un'altra persona sono scesi nel cortile del condominio per assistere allo spettacolo dei fuochi. All'improvviso però Cannillo  si è accasciato: una pallottola l'ha colpito alla scapola sinistra.
La situazione è apparsa subito  grave. Cannillo è stato caricato su un'auto che si è diretta verso l'ospedale "San Giovanni di Dio" di Frattamaggiore. Lungo il percorso i soccorritori hanno incrociato una autoambulanza del "118", il ferito è stato caricato sul mezzo di soccorso. Ma non c'è stato nulla da fare, in ospedale è arrivato già morto.

Sono stati complessivamente 140 ieri notte gli interventi eseguiti durante la scorsa dai vigili del fuoco tra la città di Napoli e i Comuni della provincia. La maggior parte delle richieste di intervento sono giunte per spegnere le fiamme su auto e cumuli di rifiuti incendiati dai botti. Ventiquattro feriti per i fuochi anche nel Salernitano.

01 gennaio 2011
napoli.repubblica.it/

Nessun commento:

Posta un commento