03-04-2011
Il contribuente italiano evade in media 17 euro e 87 centesimi per ogni 100 euro di imposte versate al fisco. Ma, se dai calcoli si escludono i redditi che non si possono evadere - come gli stipendi e le pensioni che vengono pagati tolte gia' ritenute o gli interessi su Bot e conti correnti che vengono automaticamente tassati alla fonte - la percentuale di imposte evase sale al 38,41% e in alcune aree del Paese, localizzate al Sud, si arriva quasi al 66%. Al Nord, comunque, gli importi evasi sono piu' rilevanti.
E' quanto emerge da alcune elaborazioni tratte da una nuova banca dati del Fisco che oggi vengono riportate nel titolo di apertura del Corriere della Sera. Lo studio indica anche le aree dove il tasso di evasione e' minimo (al 10,93%) rappresentato dalla province dei grandi centri urbani produttivi: Milano, Torino, Genova, Roma, Lecco Cremona, Brescia.
Bersani, le politiche della destra hanno favorito l'evasione
"La drammatica crescita dell'infedelta' fiscale distrugge ogni prospettiva per il Paese. Una lotta seria all'evasione si puo' fare. La destra non vuole farla. La politica del solo intervento a valle dell'evasione, dei continui condoni, della cancellazione delle norme predisposte dal centrosinistra si e' accompagnata all'aperta condiscendenza berlusconiana verso chi ostacola il fisco come si ostacolerebbe un intruso". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, commentando i dati dell'Agenzia delle Entrate.
rainews24.rai.it/evasione fiscale

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