martedì 22 marzo 2011

La terra trema in Giappone, due nuove scosse. Allerta radiazioni

Per l'agenzia meteorologica 20% posibbilità che ci sia un sisma oltre il settimo grado entro venerdì

Roma, 22 mar. (TMNews) - Proseguono in Giappone le scosse telluriche, a 11 giorni dal devastante sisma/tsunami di magnitudo 9 dell'11 marzo che ha distrutto il nordest del Paese. Alle 18:44 (ore 10:44 in Italia) un terremoto di magnitudo 6,2 è stato rilevato al largo della prefettura di Miyagi. Pochi minuti prima, alle 18.19 (10.19 in Italia), al largo di Fukushima era stato registrato un sisma di magnitudo 6.3. E oltre al terrore che viene dalla Terra continua l'allerta radioattività sui cibi e nell'acqua.

L'Agenzia meteorologica nipponica ha stimato che vi sia un 20% di possibilità che nei prossimi tre giorni possa verificarsi un terremoto di magnitudo superiore a 7. Si tratta di una correzione al ribasso, perché una precedente stima valutava la possibilità nel 30 per cento.

Intanto il personale della centrale di Fukushima ha ripreso a lavorare per cercare di ristabilire i sistemi di raffreddamento dell'impianto, dopo essere stato fatto evacuare per la comparsa di fumo dai reattori 2 e 3. E salgono al contempo i livelli di radioattività sia nel mare che negli alimenti. Radioattovità si segnala nell'acqua di mare attorno alla centrale e negli alimenti. Le concentrazioni di iodio 131 e di cesio 134 riscontrate nell'acqua marina nella zona vicina l'impiante erano ieri sera rispettivamente 126,7 volte e 24,8 volte più elevate rispetto al livello massimo stabilito dal governo nipponico. E anche il fatto che sia stata rilevata la presenza di tracce di radioattività su prodotti alimentari giapponesi mostra che la situazione è "più grave" di quanto s'era originariamente pensato, ha detto ieri il portavoce dell'ufficio regionale per il Pacifico occidentale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Peter Cordingley.

A Fukushina nuove fughe di vapore sono visibili anche oggi, secondo i mass media, ma un responsabile dell'agenzia che gestisce l'impianto, Tokyo Electric Power (Tepco), ha dichiarato che il vapore non dovrebbe complicare i lavori. Il raffreddamento dei reattori con l'aiuto dei cannoni ad acqua non è però ripartito, ha precisato l'azienda. L'Agenzia per la sicurezza ha fatto sapere che una decisione a riguardo dovrebbe essere adottata in giornata.

I tecnici sono riusciti a ripristinare l'alimentazione elettrica della centrale collegando ad una linea esterna tutti i reattori, ma non hanno ancora rimesso in funzione le attrezzature, in particolare i sistemi di raffreddamento, essenziali per evitare una fusione del combustibile nucleare. Ieri, fumo grigio era fuoruscito dal reattore 3, allarmando le autorità. Si tratta del reattore che ha subito i maggiori danni causati dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo scorso.

tmnews.it/Giappone due nuove scosse

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