lunedì 21 novembre 2011

«Sì all'Ici, stop patrimoniale» E Berlusconi rilancia Alfano

SCENARI. Il Cavaliere detta condizioni a Monti. Bindi (Pd) chiede: «Nuova legge elettorale»
Il leader del Pdl guarda alle prossime elezioni Radio Popolare: firme e class action contro Silvio

21/11/2011
Ritrovato leader del partito di maggioranza relativa in Parlamento, l'ex premier Berlusconi pone i paletti del Pdl perché alla fiducia votata in Parlamento al governo Monti segua un costante sostegno. «Monti deve arrivare al 2013, purché non faccia la patrimoniale», ha avvertito il Cavaliere in una intervista al Corriere della Sera, così come «deve impegnarsi a non presentarsi alle prossime elezioni»: «Monti mi ha risposto di sì alla presenza del capo dello Stato».

Il governo, rileva Berlusconi, è composto da «tecnici di elevata competenza», ma «questo non significa che avranno carta bianca» perché «saremo attenti su tutto» e «difenderemo tutti gli elementi di continuità, a cominciare dalle riforme concordate con l'Europa» per far fronte alla crisi. In questo senso, dice l'ex premier, «è possibile portare la tassazione degli immobili in linea con la media europea, ma noi siamo contrari alla patrimoniale», così come «diremo no a eventuali proposte recessive e appoggeremo tutte le iniziative per lo sviluppo». Insomma Monti, sottolinea Berlusconi, «deve arrivare al 2013, ma se prenderà decisioni in contrasto con i partiti che lo sostengono non potrà andare avanti».

Il Cavaliere è pronto a concentrarsi sul partito in vista del prossimo confronto elettorale, vicino o lontano che sia. Ha confermato che alle prossime elezioni non si lancerà: il candidato premier del Pdl verrà scelto attraverso le primarie e c'è «la ragionevole convinzione che a vincere sarà Alfano». Berlusconi non considera alle spalle il rapporto con Bossi e la Lega, ribadisce il «no» a Fini e a coloro che come lui hanno abbandonato il Pdl e apre ai centristi di Casini: «Sono sicuro che manterremo il rapporto stretto che c'è sempre stato tra noi e la Lega, il Pdl è l'unico vero alleato su cui potrà contare». Per l'ex ministro La Russa le parole di Berlusconi sono «un'ottima base» per un documento programmatico su cui dibattere nei congressi provinciali che si terranno a breve in tutte le città italiane, in vista del congresso nazionale di primavera. Il coordinatore del Pdl Bondi sottolinea che il governo Monti è «un banco di prova per noi moderati». Scajola chiede «un congresso aperto alle altre forze moderate».

Intanto il presidente del Pd, Rosy Bindi, ha spiegato: «Il Pd ha voluto questo governo, ne ha votato la fiducia e lo sosterrà in questo anno e mezzo che ci separa dal 2013». Secondo l'esponente democratica una nuova legge elettorale «deve essere nel programma delle forze parlamentari»: «C'è un referendum, se siamo d'accordo che torni il Mattarellum non c'è problema, altrimenti serve una riforma».

Intanto Radio Popolare e la rivista Valori, in collaborazione con Federconsumatori, hanno lanciato una raccolta di firme («già 1.500») per una «class action» contro Berlusconi: «L'iniziativa punta ad identificare in termini giuridicamente fondati le responsabilità di Berlusconi nell'aggravio della crisi economica del Paese».

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