Occupy Wall Street
Saviano: «Le mafie sono il vero nemico»
Lo scrittore a Zuccotti Park: «Ciò che accade in Italia vi riguarda».
Giacca di pelle marrone, jeans e scarpe da ginnastica, circondato da bodyguard e giornalisti per lo più italiani, Roberto Saviano è arrivato a Zuccotti Park, per il suo atteso discorso (leggi il testo integrale) ai manifestanti di Occupy Wall Street, intorno alle 18 del 19 novembre. Ad attendere l'autore di Gomorra circa 300 persone, in uno spazio completamente transennato e sorvegliato dalla polizia. «È un onore essere qui. Sono qui per tentare di sentirmi meno solo», ha esordito lo scrittore. «Questa protesta non è contro la legge ma per difenderla. Voi chiedete nuove regole, il crimine organizzato non prenderà in mano l'economia».
I VERI NEMICI SONO NELL'ECONOMIA CRIMINALE DELLE MAFIE. Saviano ha letto il suo discorso per circa 20 minuti circondato dagli indignati che ripetevano le sue parole ad alta voce. «I nemici sono nell'economia criminale delle mafie e la mafia vince perché le banche hanno abbattuto le loro difese», ha ribadito più volte il giornalista attirandosi gli applausi della folla. «Questa crisi non è un disastro naturale imprevedibile ma è frutto da disastri di manger avidi». «Qui a Wall Street voi state chiedendo nuove regole», ha proseguito il giornalista, «state agendo affinché le mafie non conquistino l'economia legale e impongano i loro codici di comportamento. Nelle mafie esiste una meritocrazia al contrario. Lo spietato vince sul corretto, il furbo sul talentuoso, l'apparente sul concreto, l'omertà sulla voce», ha spiegato Saviano.
«Questa crisi è stata generata da decenni di gestione scellerata, nei quali non si sono adottate politiche di sviluppo. Nei quali si è considerata ogni regola una zavorra per la crescita e ogni redistribuzione di ricchezza una inutile dispersione. Quando accadrà che i cittadini che non sono qui con voi capiranno che tutto questo riguarda anche la loro vita? Quando i cartelli russi attraverso società americane compreranno mezza Manhattan?», si è chiesto lo scrittore. Poi un messaggio di speranza: «La mafia sarà sconfitta, voi siete i mattoni di un nuovo umanesimo».
GUARDATE ALL'ITALIA, VI RIGUARDA. Saviano si è rivolto anche ai Repubblicani e ai Tea Party, sostenendo che stanno spiengendo l'America «verso il disastro», e ha invitato poi i manifestanti a seguire le vicende italiane perchè «se l'Italia cade, l'Europa cade e l'America non è al sicuro». «Le mafie attraverso il narcotraffico, il racket, l'usura producono un flusso di denaro che reinvestono nell'economia legale. Non dimenticate mai di guardare oltre la ragione sociale delle imprese, di guardare cosa regge davvero una società. Nella vostra protesta guardate all'Italia, l'Italia vi riguarda. Se crolla l'Italia crolla l'Europa, se crolla l'Europa gli Usa non sono più sicuri». Non esiste un mondo migliore, ha concluso l'autore di Gomorra, «ma esiste la possibilità di migliorare questo mondo».
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