venerdì 25 marzo 2011

TRA NAPOLI E CASERTA DIOSSINA, ARSENICO E MERCURIO AVVELENANO I NOSTRI ORGANISMI

Nel 2007 la Giunta Bassolino commissionò uno studio  volto ad accertare eventuali presenze di diossina nel sangue dei cittadini della Campania. Secondo un noto settimanale in edicola in questo fine settimana, tracce importanti di diossina sarebbero state riscontrate nel sangue dei napoletani e dei casertani; tracce di una sostanza notoriamente cancerogena.

Lo stesso studio ha accertato la presenza di quantità eccessive di arsenico nell’acqua. La diossina di cui è stata trovata traccia nel sangue è del tipo di quella di Seveso, la più pericolosa che esista e l’ipotesi più attendibile, su come essa sia finita nell’organismo dei napoletani e dei casertani, è riferita al consumo di mozzarella e di verdure.

Nel quartiere napoletano d Pianura ci sarebbe la più alta concentrazione di diossina rispetto all’intera Regione. Per quanto riguarda l’arsenico la concentrazione maggiore è stata riscontrata tra Qualiano e Villaricca, ma anche tra Caivano e Brusciano. A Giugliano sarebbe importante la presenza di mercurio. Insomma, ci sono alcuni territori della nostra Regione, molti dei quali in provincia di Napoli, in cui particolarmente inquietante è la presenza di veleni di vario tipo che, sicuramente, sono all’origine di molte gravi patologie mortali.
 24. 03.2011

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