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Lo stesso studio ha accertato la presenza di quantità eccessive di arsenico nell’acqua. La diossina di cui è stata trovata traccia nel sangue è del tipo di quella di Seveso, la più pericolosa che esista e l’ipotesi più attendibile, su come essa sia finita nell’organismo dei napoletani e dei casertani, è riferita al consumo di mozzarella e di verdure.
Nel quartiere napoletano d Pianura ci sarebbe la più alta concentrazione di diossina rispetto all’intera Regione. Per quanto riguarda l’arsenico la concentrazione maggiore è stata riscontrata tra Qualiano e Villaricca, ma anche tra Caivano e Brusciano. A Giugliano sarebbe importante la presenza di mercurio. Insomma, ci sono alcuni territori della nostra Regione, molti dei quali in provincia di Napoli, in cui particolarmente inquietante è la presenza di veleni di vario tipo che, sicuramente, sono all’origine di molte gravi patologie mortali.
24. 03.2011
ilmeridiano.net/tra-napoli-e-caserta-diossina-arsenico-e-mercurio

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