In tilt industria auto e hi-tech, conseguenze anche in Occidente
Lo tsunami che ha colpito il Giappone sta avendo ora impatto anche su consumi ed economia in tutto il mondo. Il Giappone, infatti, è leader nel settore della componentistica e dell'hi-tech ma dopo la tragedia, esportazioni e vendite sono calate drasticamente.
Con un effetto domino, la mancanza di parti specifiche provenienti dal Giappone sta mettendo in ginocchio anche le industrie occidentali. Se la Toyota, infatti, ha chiuso 12 fabbriche perdendo circa 40mila auto e 72 milioni di dollari, negli Stati Uniti la General Motors è stata costretta, dalla mancanza di materie prime, a fermare una fabbrica in Louisiana, riducendo anche lo stipendio dei dipendenti.
Cauto, comunque, Marchionne, numero uno di Fiat-Chrysler: "Le ricadute sull'auto ci saranno - dice - ma non credo che dureranno per molto".Secondo la Clsa, banca d'affari operante sul mercato asiatico, inoltre, dal paese del sole che nasce proviene un quinto della produzione mondiale di audiovisivi e hardware presenti nei computer, tablet o cellulari che usiamo quotidianamente.
Ora, però, aziende come Toshiba, Sony, Panasonic ed Elpida sono state costrette dallo tsunami a fermare molti stabilimenti, con immediati rialzi dei prezzi e ritardi nelle consegne, anche dell'attesissimo iPad 2 di Apple, realizzato in gran parte, proprio in Giappone.
tmnews.it/Giappone effetto domino su consumi e produzione

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