mercoledì 23 marzo 2011

Crisi/ Confindustria: A gennaio disoccupazione stabile ma salirà

Scende numero occupati equivalenti in Cig: da 438mila e 265mila

Roma, 23 mar. (TMNews) - A gennaio il tasso di disoccupazione è rimasto fermo all'8,6% per il terzo mese consecutivo, ma "è destinato a salire", ipotizzando che la partecipazione al mercato del lavoro aumenti in corso d'anno, mentre la variazione dell'occupazione (-0,4% a gennaio su dicembre) "non tornerà positiva prima del 2012". E' quanto ha stimato il centro studi di Confindustria (Csc) nella consueta congiuntura flash.

"Le posizioni lavorative nell'industria in senso stretto - ha sottolineato il Csc - sono diminuite per tutto il 2010 e vanno ancora giù a inizio 2011 a causa dei bassi livelli di attività e della ripresa più lenta del previsto. L'occupazione non è ripartita nemmeno nei servizi privati e risulterà frenata finché la produttività e le ore lavorate pro-capite non avranno recuperato la profonda contrazione dovuta alla recessione".

Continua a scendere, anche se è "ancora ampio", il bacino di occupati in cassa integrazione: equivalente a 265mila Ula nel primo bimestre 2011 (78mila in cassa ordinaria, 113mila in straordinaria e 74mila in deroga), contro le 438mila di un anno prima. Prosegue l'incremento della mobilità: quasi 141mila persone a ottobre 2010 (+12% tendenziale).

Nonostante l'attività produttiva ridotta e la disoccupazione elevata, "la dinamica salariale nel 2010 ha accelerato". La stima degli analisti dell'associazione di viale dell'Astronomia è di +2,6% sulle retribuzioni nominali di fatto per Ula nel settore privato (+1,8% nel 2009), contro il +1,5% dei prezzi al consumo. L'incremento è stato più marcato nell'industria in senso stretto (+3,6%, dopo il +2,8% nel 2009), sostenuto dall'intensa tornata contrattuale. Ma un rallentamento è in corso: +1,9% annuo nel quarto trimestre.

tmnews.it/Scende numero occupati

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