mercoledì 23 marzo 2011

Caso Ruby- Primo sì al conflitto di attribuzione

Roma, 23-03-2011
La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha dato parere positivo alla richiesta della maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzioni nei confronti dell'autorità giudiziaria di Milano che ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Il parere della maggioranza è stato approvato con 11 voti favorevoli, 10 invece i contrari.

Domani arriverà invece il parere della Giunta per il regolamento presieduta da Gianfranco Fini, quindi la decisione dell'ufficio di presidenza che dovrà stabilire se sulla materia sarà necessario un voto dell'aula della Camera, come richiesto dal Pdl.

Il processo non si ferma
Il processo a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il caso Ruby non si fermerebbe anche qualora la questione del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, su cui la giunta della Camera oggi ha espresso parere favorevole, arrivasse davanti alla Corte Costituzionale, dopo il voto di Montecitorio. Lo spiegano fonti della Procura di Milano.

Qualora infatti la Camera votasse per sollevare il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Consulta, ritenendo il reato di concussione contestato al premier (e' accusato anche di prostituzione minorile) di competenza ministeriale, la Consulta, spiegano dal quarto piano del palazzo di giustizia, prima si dovrebbe esprimere sull'ammissibilita' del conflitto. E nel caso fosse dichiarato ammissibile, poi la corte dovrebbe entrare nel merito della decisione.

In precedenti simili casi, pero', spiegano fonti giudiziarie, i processi non si sono fermati ne' per attendere la decisione sull'ammissibilita' ne' durante l'attesa del giudizio di merito sul conflitto di attribuzione.
Nel secondo caso il processo si arresterebbe in attesa della pronuncia sul merito, soltanto prima della sentenza

rainews24.rai.it/

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