Riprende l’immigrazione in Sicilia. Da due giorni il maltempo aveva fermato il via vai di imbarcazioni con a bordo disperati in fuga da chissà cosa e in cerca di un destino migliore sulle sponde della nostra Penisola. La notte scorsa,invece, un’altra ennesima barca con a bordo 38 migranti e’ giunta sulla costa di Lampedusa.
Al momento non ci sono segnalazioni di altri natanti in arrivo. Sull’isola si trovano 2800 extracomunitari e i centri accoglienza sono ormai al collasso.
Il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso che è anche il commissario straordinario per l’Immigrazione, lancia l’allarme: “Il centro di accoglienza di Lampedusa – ha detto – è al momento stracolmo di immigrati e non vedo soluzioni, a breve, perché tutti gli altri centri in Italia sono saturi. Ecco perché da ieri abbiamo proceduto a dare la disposizione urgente dell’allestimento di tendopoli a Lampedusa”.
Stamane nel ‘Villaggio della solidarieta” di Mineo, in provincia di Catania, è previsto l’arrivo dei primi immigrati richiedenti asilo provenienti dai Centri assistenza della Sicilia.
L’annuncio del trasferimento ha incontrato un netto rifiuto e ha provocato la reazione delle amministrazioni locali. “Non è così che si costruisce l’integrazione, così si realizzano le condizioni di ‘riserva indiana’”, ha commentato il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro.
Stesso allarme collasso per gli uffici giudiziari. Il procuratore di Agrigento Renato Di Natale e l’aggiunto Ignazio Fonzo avvertono:“Se non si troverà una soluzione all’emergenza immigrazione per gli uffici giudiziari di Agrigento sarà il caos. C’è il rischio del collasso. Se ci sono 8 mila arrivi di clandestini a Lampedusa ci saranno 16 mila iscrizioni sul registro degli indagati, perché è contestata l’immigrazione clandestina e anche l’ingresso in Italia senza l’esibizione dei documenti.
C’è un totale intasamento del nostro ufficio iscrizioni. Quando nei giorni scorsi si è parlato di seimila iscrizioni sul registro degli indagati non si parlava dell’immediatezza ma degli effetti che ci saranno. La nostra - ha aggiunto Di Natale - è una Procura unica in Italia. Facciamo appello a chi ha il dovere o il potere di decidere in situazioni di emergenza di trovare una soluzione perché altrimenti sarà il caos. Saremo al collasso totale”.
ilquotidianoitaliano.it/lampedusa al collasso

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